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domenica, 1 gennaio 2006

Disney e Pixar, dopo la fusione si lavora alle regole

di Redazione
(KIKA) – LOS ANGELES, 10 MAGGIO 2006 – Dopo la fusione definitiva avvenuta lo scorso 5 maggio, la Pixar Animation Studios e la Walt Disney Co. cercano la via per la migliore delle intese professionali. La compagnia di produzione cinematografica con sede nei pressi di San Francisco che ha dato vita a capolavori dell’animazione come […]
(KIKA) – LOS ANGELES, 10 MAGGIO 2006 – Dopo la
fusione definitiva avvenuta lo scorso 5 maggio, la Pixar Animation Studios e la
Walt Disney Co. cercano la via per la migliore delle intese professionali. La
compagnia di produzione cinematografica con sede nei pressi di San Francisco
che ha dato vita a capolavori dell’animazione come “Finding Nemo” e “Toy
Story”, rappresenta per la Disney, i cui ultimi successi come “Pinocchio” e
“Aladino” sono vecchi di oltre un decennio, la piu’ forte speranza di un ritorno
agli antichi splendori. Trasformare quest’ambizione in un dato di fatto sara’
compito del presidente della Pixar Ed Camull e di Lasseter, vicepresidente e
responsabile del settore creativo dell’azienda, con alle spalle una esperienza
di animator alla Disney. “John e Camull sono la chiave dell’intero
processo – ha spiegato il responsabile del settore finanziario della Disney,
Tom Staggs al giornale americano “Hollywood Reporter” – solo loro possono far
funzionare al meglio la collaborazione con la Disney”. Per ora di certo c’e’
che le due case di produzione avranno gestioni separate, non dovranno adeguarsi
ad un unico modello creativo ne’ avere uno stesso “look” ma collaboreranno a
progetto. Inoltre Lasseter sta cercando di creare un gruppo di artisti il cui
talento sia capace di partorire grandi idee, sulla linea di quello che gia’
succede alla Pixar in cui i progetti per nuove animazioni sono nelle mani di
cervelli doc. Intanto Lasseter e Camull, che e’ diventato presidente della
Pixar dopo la fusione, sono impegnati con le produzioni Disney, ognuna delle
quali e’ a livelli diversi di lavorazione, stanno valutando ai nuovi progetti,
inclusi la produzione di cortometraggi.“L’atmosfera e’ abbastanza buona – ha dichiarato
il rappresentante degli impiegati Disney, Steve Hulett, all’agenzia di stampa
americana Reuters – tutti qui hanno attraversato diverse fasi emotive,
dall’euforia all’ansia, ma adesso il clima e’ molto piu’ disteso”. Questa fase
di revisione, che secondo il  blog
della Animation Guild sta rallentando i processi lavorativi della Disney, e’
quel che serve per un lifting totale. “La Pixar ha rivoluzionato il settore
delle animazioni – ha detto Jerry Back, esperto di animazioni – e’ una specie
di missione. Con i film realizzati al computer abbiamo raggiunto un traguardo
insperato fino a qualche anno fa, adesso la vera sfida e’ fare un balzo
indietro e riportare la Disney a quello che e’ stata in passato”.

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