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domenica, 1 gennaio 2006

“The Wicker Man”, Robin Hardy contro il remake di Neil LaBute

di Redazione
(KIKA) LOS ANGELES, 4 SET – Il regista britannico Robin Hardy e’ cosi’ contrariato per il remake del suo “The wicker man”, che ha deciso di mettere a lavoro una squadra di avvocati per assicurarsi che la sua immagine non sia in nessun modo utilizzata nel nuovo film, diretto da Neil LaBute e presentato alla […]

(KIKA) LOS ANGELES, 4 SET - Il regista britannico Robin Hardy e' cosi'
contrariato per il remake del suo "The wicker man", che ha deciso di
mettere a lavoro una squadra di avvocati per assicurarsi che la sua
immagine non sia in nessun modo utilizzata nel nuovo film, diretto da Neil
LaBute e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Dal canto suo Labute,
nato a Detroit 43 anni fa e con un'esperienza sul palcoscenico alle
spalle, si e' detto stupito sia dell'atteggiamento di Hardy, che
nell'originale del 1973 aveva anche recitato, sia delle accuse mossegli
dai fan di quel primo film. In particolare pare che il pubblico non abbia
gradito la decisione di spostare l'ambientazione della storia in una
isoletta del Maine invece che nelle isole scozzesi come nella prima
versione e di assegnare il ruolo del cattivo a una donna invece che a un
uomo. Nel 1973, infatti, quella parte era stata affidata a Cristopher Lee
mentre oggi e' di Ellen Burstyn. "Capisco che le persone possano essere
intransigenti con i loro gusti - ha dichiarato LaBute - e capisco anche
che il cast di allora possa sentirsi spodestato, ma lo scopo del mio
lavoro e' stato frainteso. Io, infatti, non ho mai chiesto al pubblico di
scegliere tra il vecchio e il nuovo, apprezzare il primo film piuttosto
che il secondo".
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