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lunedì, 1 gennaio 2007

Hollywood, un bambino denuncia il suo produttore

di Redazione
(KIKA) LOS ANGELES, 26 GENN – Un bambino di undici anni regista di un cortometraggio ha deciso di portare in tribunale il suo produttore. E’ successo a Los Angeles, dove Dominic Scott Kay, un bambino visto recitare in film come ‘Minority Report’ di Steven Spielberg, è entrato in battaglia legale con Conroy Kanter, il finanziatore […]
Dominic Scott Kay - Los Angeles - 09-12-2006 - Hollywood, un bambino denuncia il suo produttore Dominic Scott Kay - Hollywood - 10-12-2006 - Hollywood, un bambino denuncia il suo produttore
(KIKA) LOS ANGELES, 26 GENN - Un bambino di undici anni regista di un cortometraggio ha deciso di portare in tribunale il suo produttore. E' successo a Los Angeles, dove Dominic Scott Kay, un bambino visto recitare in film come 'Minority Report' di Steven Spielberg, è entrato in battaglia legale con Conroy Kanter, il finanziatore del suo piccolo film.
"Vuole decidere tutto lei - si è lamentato Dominic - vuole avere l'ultima parola su tutto". E cosi'il ragazzino ha denunciato la Kanter sostenendo che la donna, sua vicina di casa a Malibu, ha cercato di prendere il controllo del suo cortometraggio "Saving Angelo". Conroy Kanter ha finanziato con undici milioni di dollari la pellicola che, con Kevin Bacon protagonista (amico di Dominic da quando il bambino l'ha conosciuto sul set di 'Loverboy'), racconta la storia di un bambino che trova un cane abbandonato sul ciglio della strada e lo mette in salvo trovandogli un posto sicuro.
Secondo l'avvocato di Conroy Kanter (Michael Stoller) dietro la denuncia di Dominic Scott Kay ci sarebbe la madre del ragazzino alla ricerca di un facile risarcimento, mentre per l'avvocato del regista prodigio (l'affermato L. Larry Stein) sarebbe la Kanter l'approfittatrice, che sfrutta le doti del giovane regista per farsi conoscere. Nella denuncia Kay ha anche detto di aver bloccato i lavori da quando la Kanter, a partire dal settembre del 2005, ha minacciato di denunciarlo se fosse andato avanti nei lavori senza la sua supervisione. Kay ha inoltre affermato che gli eventuali profitti del film andranno a favore di qualche organizzazione che si occupa di cani abbandonati
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