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San Vittore, dove le detenute cuciono le toghe dei magistrati

MILANO – ESCLUSIVO – Dopo i controlli di rito attraversiamo alcuni corridoi poco illuminati, separati tra loro da cancelli con sbarre di ferro. Le agenti che ci accompagnano sono silenziose. Finalmente arriviamo in una sezione che pare più illuminata e colorata: il laboratorio di sartoria femminile, all’interno della Casa Circondariale di S. Vittore a Milano. In un corridoio ci sono le macchine da cucire e in un altro locale attiguo la stireria.

Le detenute ci raccontano che il laboratorio produce capi di vestiario, borse e sacche, portachiavi. Con orgoglio dicono che proprio qui è stato realizzato l’abito del famoso “Capitan Findus”. Ma la commessa più inaspettata è questa: le detenute cuciono toghe per avvocati e magistrati.

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