Cinema e TV
giovedì, 21 luglio 2016

Sam Claflin: “Il duro lavoro, ripaga”

di Federica Volpe
L'attore inglese parla dei suoi film, l'esperienza nella saga Hunger Games e tanto altro
SAM CCLAFLIN
SAM CLAFLIN GIFFONI FILM FESTIVAL
FOTO ANDREA BERETTONI
Nato a Ipswich, Inghilterra, nel 1986, Sam Claflin diventa un volto noto al grande pubblico nel 2010, col ruolo di Richard nella mini serie tv I Pilastro Della Terra. Tuttavia, il successo vero e proprio arriva col ruolo di Finnick Odair nel secondo capitolo della saga Hunger Games.

Conquista definitivamente i suoi fan, quando viene scelto per il ruolo del protagonista nel film Io Prima Di Te, tratto dall’omonimo libro di Moyes. Il film, in uscita a Settembre nelle sale italiane, racconta la storia di Will Traynor, vittima di un incidente e costretto sulla sedia a rotelle. La sua nuova assistente, Louisa Clark (Interpretata da Emilia Clarke), avrà il compito di mostrargli ciò che ancora di bello ha da offrire la sua vita.

In quasi tutti i suoi personaggi sono mossi, in qualche modo, dall’amore. Sam racconta il significato che questo sentimento ha per lui

“Non bisogna cercare l’amore, secondo me, e molti dei miei personaggi lo fanno, come molte persone nella vita reale. Io non l’ho mai cercato. L’amore ci circonda, le nostre famiglie ci amano, i nostri amici ci amano, ma credo che la cosa fondamentale sia imparare ad amare se stessi”

Seppur mossi dagli stessi sentimenti, i suoi personaggi sono molto diversi tra loro. L’attore spiega il processo di preparazione che precede l’interpretazione

“Come prima cosa, leggo il copione” ride “Cerco di comprendere la fisicità del personaggio ed iniziare da lì, dalle movenze. In Io Prima Di Te, ho dovuto fare tutt’altro tipo di lavoro perchè è diverso da qualsiasi ruolo precedentemente interpretato” 

Prima di intraprendere la carriera d’attore, Claflin ha studiato a Londra, presso l’Accademia di Musica e Arte Drammatica. Descrive quest’esperienza come fondamentale per il suo percorso e la sua vita

“Sono stati i 3 anni migliori della mia vita. Sono cresciuto personalmente e professionalmente. La scuola mi ha reso consapevole di cosa significhi essere attore, mi ha insegnato a lavorare sodo. Ma per qualsiasi cosa si desideri fare, bisogna lavorare sodo, il duro lavoro, ripaga. Il consiglio più prezioso che posso dare è di continuare a lavorare e dare sempre il proprio meglio. Ogni persona è la più importante del mondo. Bisogna continuare ad essere se stessi"



Il Finnick Odair di Hunger Games, però, non ha sempre sognato di fare l’attore. Infatti, desiderava una carriera nel calcio. Il suo sogno è stato infranto da un incidente costatogli la rottura di entrambe le caviglie

“Se avessi giocato per l’Inghilterra, avremmo vinto gli europei” ride l’attore inglese “mia mamma mi ha sempre detto che ero teatrale pure quando giocavo. Recitavo anche quando non c’erano telecamere. Ero destinato a fare l’attore. Senza quell’incidente, non sarei qui oggi e non sarei la persona più fortunata del mondo. Bisogna continuare a sorridere"

In Hunger Games, interpreta uno dei personaggi più amati, forse per lo stretto legame che Finnick instaura con la protagonista Katniss (Jennifer Lawrence). Nell’ultimo episodio della saga, il suo personaggio muore, lasciando l’amaro in bocca a tutti i suoi fan. Ma lui ha trovato, nella morte di Finnick, un lato positivo

“Non avevo letto i libri e non sapevo cosa aspettarmi, all’inizio. Su Wikipedia avevo letto com’era fatto ed era totalmente diverso da me. La sua fine mi è molto dispiaciuta, ma è stata eroica, l’ha fatto per Katniss” sorride

Nel film Love Rosie, il protagonista vive una storia d’amore corredata dalla palpitazione dell’attesa. I personaggi si inviano lettere e si dichiarano amore in maniera piuttosto arcaica per i nostri tempi. Inoltre, la distanza è il più grande problema tra di loro. Sam afferma che la tecnologia ha senz’altro tolto qualcosa al batticuore della classica lettera, tuttavia, ha aiutato ad abbattere le distanze

“I tempi cambiano. A me però piace alzare la testa dal telefono e vedere la bellezza coi miei occhi. Anche se credo che ci siano modi x essere romantici anche con la tecnologia. Il problema è che non pensiamo più, i telefoni pensano per noi. Tuttavia, il bello della tecnologia è che ora posso vedere tutti i giorni mia moglie e mio figlio che sono in America. Posso vedere la mia famiglia tutti i giorni. Certo, vorrei essere con loro sempre ma è una conseguenza del mio lavoro. La distanza non ha valore quando c’è amore”

Oltre a grosse produzioni, il giovane si è cimentato anche in progetti indipendenti, come United, e racconta le differenze tra i due tipi di produzione

“United è stato molto diverso rispetto agli altri. Ho finito di girare I Pirati Dei Caraibi prima di questo e, passare da quel set all’altro, è stato forte. Ma ciò che mi piace dei film piccoli è che siamo una famiglia, tutti facciamo tutto. Nei Pirati, avevo anche addetti a spostare i tavoli e, certe volte, anche a me piace spostarli” sorride

In merito alla sua prossima destinazione lavorativa, Claflin dichiara di non avere una meta precisa

“E’ difficile, non avrei mai immaginato di poter essere in questa posizione, Non posso credere di aver lavorato con le persone con le quali ho lavorato, quindi la mia destinazione l’ho già raggiunta, ora sto fluttuando in balia del vento, la vita dell’attore è imprevedibile, ma l’incertezza di non sapere cosa farò o dove andrò, mi piace molto” conclude

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