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It’s Emmy night: GOT e Veep sul tetto del mondo

Emmy Awards 2016: Veep migliore serie comica e Il Trono di Spade migliore serie drammatica.

Sono state molte le sorprese, oltre alcune ovvietà, alla 68ma edizione degli Emmy Award, gli Oscar del piccolo schermo che ogni anno a settembre decretano il meglio della stagione appena avviata.

La serata di premiazione è stata presentata dal comico americano Jimmy Kimmel ed ha avuto una tono politico piuttosto acceso. Jeb Bush ha fatto la sua apparizione nello sketch iniziale, mentre Kimmel ha tirato una stoccata a Donal Trump: indicando Mark Burnett,  il produttore inglese di the Apprentice, il programma che ha dato la popolarità televisiva ai tycoon americano, ha detto “Se vince Trump, prendetevela con lui”.

Anche Julia Louis-Dreyfus se l’è presa con Trump mentre Courtney B. Vance  ha concluso il suo discorso di accettazione con la frase: “Obama out, Hilary in”, chiaro appoggio alla candidata democratica alla Casa Bianca.

IL RED CARPET AI 68ESIMI EMMY AWARDS

Sebbene Game Of Thrones abbia ricevuto la sua consueta ormai dose di statuette, la serie di HBO ha deluso le aspettative perché non è riuscita ad affermarsi in molte categorie in cui era stata nominata.

Per esempio nella categoria di Miglior Attrice non protagonista in una serie drammatica è stata Maggie Smith, la Violet di Grantham in Downton Abbey, ad aggiudicarsi il premio, battendo le tre candidate di Games of Thrones: Lena Headey,  Emilia Clarke e Maisie Williams,

Anche tra gli uomini la sorte è stata la stessa: Peter Dinklage e Kit Harrington sono stati battuti a sorpresa da Ben Mendelssohn per Bloodline.

I mostri sacri battuti anche nelle serie drammatiche: Ramey Malek per Mr Robot, nuovo serial che ipotizza una rivoluzione ad opera di hacker, ha battuto Kevin Spacey, candidato quattro volte per House of Cards e mai uscito vincitore. Fra le donne, invece a vincere è stata Tatiana Maslany per Orphan Black che ha battuto star del calibro di Viola Davis per Le regole del delitto perfetto, Robin Wright per House of Cards e Claire Danes per Homeland.

TUTTI I VINCITORI AI 68ESIMI EMMY AWARDS

La statuetta per il migliore attore non protagonista è andato a Louie Anderson che interpretava una donna, la madre del protagonista Chip (Zach Galifianakis) nella serie commedy Baskets che aveva un’unica nomination ed è andata a segno. L’analogo premio al femminile è andato a Kate McKinnon per lo show Saturday night live.

Mentre più scontate sono state le premiazioni agli attori protagonisti di una commedia.  Julia Louis-Dreyfus per il quinto anno consecutivo ha vinto per Veep e Jeffrey Tambor ha portato a casa l’analoga statuetta al maschile per Transparent, serie che racconta il mondo transgender che ha vinto anche il premio alla regia (Jill Soloway).

Fra le miniserie a vincere a mani basse è stato il doc-drama Il caso OJ Simpson, prima stagione di American Crime Story, che ha vinto il premio più importante, per la migliore miniserie e altre 4 statuette: la migliore sceneggiatura, migliore attore e la migliore attrice non protagonisti (Sterling K. Brown e Sarah Paulson) e migliore attore protagonista, Courtney B. Vance.