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Addio al Mago Zurlì: è morto Cino Tortorella

MILANO – La televisione e la Rai perdono una parte importante della loro storia: è morto Cino Tortorella, il leggendario Mario Zurlì, volto e ideatore dello Zecchino D’Oro.

 

Tortorella era nato a Ventimiglia nel 1927 (avrebbe compiuto 90 anni il prossimo giugno) e dopo aver interrotto gli studi in Giurisprudenza e il servizio miliare nel corpo degli Alpini, si trasferisce a Milano, dove frequenta la Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler. Nel 1956 mette in scena la pièce teatrale per ragazzi Zurlì, mago Lipperlì, da cui viene poi tratta la sceneggiatura di Zurlì, mago del giovedì, che andò in onda due anni dopo, 1957.

Nel 1959 Cino Tortorella inventa, dal nulla, lo Zecchino D’Oro, trasmissione canora che dal teatro dell’Antoniano di Bologna vedeva (e vede, dal momento che la trasmissione va in onda ancora oggi) sfidarsi a colpi di canzoni bambini da tutte le parti del mondo. Ad incoraggiarli e confortarli sul palcoscenico c’è sempre l’attore e conduttore, nei panni, anzi, nella tutina del Mago Zurlì, spesso coadiuvato dal pupazzo Topo Gigio: insieme, i due hanno accompagnato generazioni di bambini. Tra i piccoli partecipanti, anche Cristina D’Avena, interprete a tre anni de Il Valzer del Moscerino.

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Tortorella conduce la trasmissione fino al 1972 e nel 2002 entra nel Guinness dei Primati per aver presentato lo stesso show televisivo più a lungo di chiunque altro al mondo. 

Tortorella è stato anche prolifico scrittore: ha pubblicato libri di fiabe e collaborato a settimanali per ragazzi come Topolino, Il Corriere dei Piccoli e Il Giornalino.

Nel 2009 era stato ricoverato all’ospedale Sacco di Milano per un’ischemia. Negli ultimi anni si era dedicato alla gastronomia e all’enogastronomia, presentando e presenziando diverse manifestazioni.