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L’importanza della volatilità nel mercato Forex

La volatilità di un certo mercato o di un certo investimento, in genere, non è vista positivamente. Tendenzialmente, più è alta la volatilità del mercato meno è attraente il mercato stesso. Tuttavia, dopo un’analisi più attenta si può notare che la volatilità è una parte fondamentale di ogni mercato, investimento o strumento finanziario.

Cos’è la volatilità

Nel mercato azionario, la volatilità viene definita come la variazione percentuale del prezzo di uno strumento finanziario in un certo periodo di tempo. In altre parole, si potrebbe dire che la volatilità di mercato rappresenta l’incertezza sulla variazione di valore del mercato stesso.

In genere la volatilità di mercato o di un indice viene paragonata a quella di un altro indice o di un altro mercato. Nei grafici accanto si può osservare la volatilità dell’indice VIX a sinistra e quella dell’indice S&P a destra.

La volatilità viene misurata attraverso la deviazione standard, pertanto a volte è possibile vedere la scritta std. dev. come nei grafici sopra (dall’inglese standard deviation).  La volatilità è uno strumento utilizzato in statistica e la sua definizione necessita di alcune conoscenze matematiche, tuttavia, la definizione data sopra è sufficiente per far comprendere il significato di volatilità. Per chi volesse approfondire questo concetto, Borsa Italiana offre una spiegazione più completa.

La volatilità dovrebbe sempre essere tenuta in considerazione per chi opera sulle piattaforme di trading online perché può determinare una variazione del prezzo di un certo strumento nel breve periodo che per un trader diventerebbe un forte guadagno o una forte perdita.

La volatilità è invece meno rilevante nel lungo periodo, come ad esempio negli investimenti azionari mantenuti per diversi anni. In questa situazione una variazione attuale va ad inficiare solo parzialmente il rischio dello strumento e del mercato.

A cosa serve la volatilità

L’utilizzo più frequente della volatilità consiste nel paragonare due strumenti finanziari diversi o due mercati. Spesso succede che due mercati abbiano un rendimento simile quindi un investitore razionale dovrebbe scegliere il mercato che offre maggiori sicurezze su quel rendimento, ossia una volatilità minore. Allo stesso modo, un investitore razionale sceglierà uno strumento o un mercato che a parità di rendimento offre un rischio minore.

Volatilità e rischio

Purtroppo, capita sempre più spesso di vedere i due termini utilizzati come sinonimi, anche se in realtà non lo sono. A volte si sente dire che la volatilità del mercato preoccupa gli investitori. Nonostante la volatilità sia un aspetto rilevante del rischio, la volatilità e il rischio non sono la stessa cosa. Come detto sopra, la volatilità ha un effetto in un periodo di tempo preciso e tendenzialmente dovrebbe preoccupare chi fa trading nel breve o brevissimo periodo. Il concetto di rischio è molto più ampio. Il rischio di uno strumento finanziario o di un mercato è definito solo in parte dalla sua volatilità. Il rischio misura la possibilità che il rendimento effettivo di un investimento sia diverso da quello previsto all’inizio. Come si può immaginare, il rischio di un mercato o di un investimento è il fatto re che gli investitori di medio-lungo periodo dovrebbero tenere maggiormente in considerazione.

Nel grafico accanto, si può notare il valore del titolo Kodak. Nel lungo periodo, agli investitori non interessa la volatilità ma il rischio e nel caso di Kodak, il rischio derivante da un cambiamento tecnologico è stata sottovalutato. Un ulteriore approfondimento sulla differenza tra volatilità di mercato e rischio di mercato (in inglese) può essere trovato qui.