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Salvo Vinci canta Up & Down di Billy More

La musica trash non esiste? Questa domanda se la pone Salvo Vinci, ex volto di Amici di Maria De Filippi, che è attualmente impegnato in tournée in Giappone. Una domanda-provocazione che cerca di porre l’attenzione non tanto sul genere musicale quanto sull’appetibilità o meno per il pubblico di brani musicali che, non considerando la qualità intrinseca degli stessi, o l’interpretazione degli artisti, risultano più o meno vincenti sul mercato.

 

Salvo, dal Giappone, ha inciso una nuova cover, un tormentone degli anni’90, stiamo parlando del famosissimo brano di Billy More Up & Down, cercando di canalizzare l’attenzione non tanto su un brano conosciuto, quanto piuttosto sulla sua capacità interpretativa e performante.


Di anno in anno, in estate, parte la sfida per il tormentone che risulta il più orecchiabile e canticchiabile, che spacca il mercato spesso con una qualità che latita. Ma proprio questi brani, con il loro ritornello e la loro orecchiabilità entrano nella testa e nel cuore di chi ascolta, segnano il ricordo specifico di un’estate. Salvo Vinci afferma in senso critico, ma anche realistico, che non basta solo l’artista che canta, ma che è il mercato che decide e la sua evoluzione determinerà ciò che rientrerà o meno nelle scelte delle nostre play list. “Siamo condizionati dal gossip, dalla costruzione dell’immagine e del contorno piuttosto che focalizzati a comprendere interpretazione e significati”.

In Up & Down l’ex stella di Amici invita a non fermarsi alla mera celebrazione dei personaggi, ma ad ascoltare il brano, a percepire l’anima che si nasconde dietro il ritornello.

La differenza, quella che conta, secondo Salvo è dettata dalla capacità interpretativa dell’artista, dalla sua  capacità di comunicare una emozione a chi ascolta. L’espressività, la passione e la capacità di sentire propria la canzone e trasmettere questa energia a noi che forse con troppa superficialità canticchiamo i ritornelli.