Salute e Tecnologia
martedì, 26 aprile 2016

Caccia al condizionatore: qual è la spesa media in Italia?

di Redazione
Ad oggi la tecnologia inverter è la più comune nella fabbricazione di condizionatori.


La primavera è entrata da un mese esatto, ma il tempo non si è ancora stabilizzato del tutto. Ciononostante, gli esperti prevedono una Primavera ed un' Estate con temperatura al di sopra della media di circa due-tre gradi, con picchi di calore soprattutto al Centro-Sud. Tra le cause dell'afa ci sarà l'influenza del fenomeno El Niňo (fenomeno climatico periodico che provoca un forte riscaldamento delle acque dell' Oceano Pacifico Centro-Meridionale e Orientale nei mesi di dicembre e gennaio) e quella dell'anticilone africano.

Con queste premesse la gente già si sta attrezzando alla cosiddetta “caccia al condizionatore”, ma quanto costa comprarne uno? La spesa media si aggira intorno ai 700-100 euro con picchi di 1.500. Quando, però, si decide di affrontare tale spesa, bisogna tenere conto anche di tre fattori: il tipo di tecnologia, il costo dell'installazione e il consumo energetico.

Ad oggi la tecnologia inverter è la più comune nella fabbricazione di condizionatori. Questa, permette di ridurre la potenza assorbita dal compressore, una volta raggiunta la temperatura desiderata, in maniera da mantenere la stessa costante. In questo modo non ci saranno le ventate di aria fredda tipiche dei condizionatori on/off perché l’inverter è sempre in funzione, ma a regimi inferiori. Il risultato che si ottiene è un maggior risparmio economico rispetto alla tecnologia 0-off tradizionale: quest'ultima, lavora infatti a potenza erogata (è quindi assorbita dalla rete elettrica) costante, regolando la temperatura ambiente attraverso l’accensione e lo spegnimento del compressore (on-off).



I costi dell'installazione di un climatizzatore possono variare da un minimo dio 100 ad un massimo di 200 euro. Molto dipende dal tipo di condizionatore installato e dall'ambiente che bisogna riscaldare. Esistono quattro generi di condizionatori: a parete (il più comune), a pavimento (in questo caso l'aria si emana dal basso verso l'alto), a consolle (ideale per l'installazione a soffitto) e a cassetta (usato per l'installazione nei controsoffitti). Esistono poi i condizionatori portatili, che presentano un vantaggio ed uno svantaggio: tra i pro, vi è, ovviamente, la capacità di poter essere portati dappertutto, a seconda della stanza che si occupa. Il contro è che, questi, sono adatti solo per stanze piccole.

Il consumo è condizionato da diversi parametri. Tra questi vi sono la classe energetica e il modello della macchina. Anche le caratteristiche dell'abitazione sono importanti. Una stessa macchina utilizza più potenza se è installata in una stanza molto assolata e con uno scarso isolamento, rispetto ad un'altra orientata a nord e ben isolato con l'esterno.
Le prestazioni del condizionatore variano, poi in funzione delle condizioni esterne e, di conseguenza, sia della zona geografica in cui è situata a casa, sia del periodo dell'anno in cui ci troviamo. Va, infine, ricordato che, chi decide di installare un condizionatore avente la doppia funzione di raffreddamento e riscaldamento dell'ambiente, potrà usufruire di detrazioni fiscali Irpef del 65% a patto che il suddetto sia ad alta efficienza e che sia installati in sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente.

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