Salute e Tecnologia
martedì, 17 ottobre 2017

Differenze di genere: il settore gioco subisce ancora influenze?

di Redazione
La passione per i videogames ha fatto sperimentare i giochi a qualsiasi fascia d'età.


Nel mondo videoludico quando si parla di "core gamer" la figura che si immagina è quella di un ragazzo o una ragazza tra i 15 ai 25 anni. Nel tempo però la passione per i videogiochi, l'informatica e in generale lo sviluppo costante della tecnologia, ha portato a cambiare profondamente lo stereotipo di questa figura, attirando a sé le persone più disparate, dal giovanissimo all'anziano.

Di fatto, quelli che un tempo facevano parte di questa categoria sono naturalmente cresciuti, e se è vero che una parte ha abbandonato il mondo videoludico, relegandolo semplicemente a una fase della loro vita, è altrettanto vero che una gran parte dei core gamer sono rimasti tali e molti di loro hanno fatto di questa passione un vero e proprio lavoro.

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Facendo una stima tra i giocatori non solo secondo l'età, ma anche in base al genere, si è potuto constatare che non sono solamente i maschi ad essere appassionati di videogames: in uno studio riguardante 13 paesi presi da tutti i continenti, si è rilevato che ben il 46% dei giocatori è rappresentato dalle donne.

Si è inoltre scoperto che queste prediligono giochi di strategia installati su smartphone o tablet, mentre la categoria maschile è più propensa ai videogames sparatutto da giocare su console o computer. Ovviamente ciò non dev'essere preso come la regola, e se è vero che il mondo è bello perché è vario, è altrettanto vero che è sempre più frequente imbattersi in una donna soldato o in un maestro di strategia su dispositivi mobili. Ciò che è stato appurato, tuttavia, è che le donne, preferendo passatempi (quali trivial games e social games) che non  vengono considerati dei veri e propri videogiochi al pari di quelli su console e pc (come Call of Duty o Skyrim), non vengono considerate delle vere e proprie giocatrici.

Ma esistono delle donne gamers che smentiscono lo stereotipo tipico della ragazza appassionata solamente di giochi su smartphone. Queste giocatrici, sono annoverate tra le più forti nel settore degli esports, aggiudicandosi cospicui premi in denaro dopo essersi cimentate in giochi quali StarCraft II, Halo: Reach, Street Fighter V o Dead or Alive4.

Nel settore videoludico trova terreno fertile il grande mondo del gioco online, che non solo sta prendendo sempre più piede grazie anch'esso alla possibilità di essere scaricato e installato su dispositivi mobili, ma attira a sé giocatori di tutte le età e di entrambi i sessi grazie alla sua grande offerta, che punta ad essere via via sempre più simile ai casinò tradizionali.

In queste strutture la presenza delle donne è forte soprattutto per quanto riguarda le slot machines. Subito al secondo posto in termini di preferenza, troviamo il bingo, mentre per gli uomini, la competizione ha la meglio e si prediligono giochi come il poker.

Anche in questo caso è presente ovviamente l'eccezione che non conferma la regola, e difatti vi sono svariate donne divenute famose come abilissime giocatrici di poker che nei tornei sono riuscite a vincere premi dalle cifre da capogiro.

Generalmente le donne preferiscono guardare al gioco come più una sorta di passatempo in cui non è prevista competizione, ma anzi è visto come un momento di socializzazione con gli altri presenti nella sala (come nel caso del bingo), mentre il poker, il blackjack e altri giochi che prevedono una maggiore competizione, probabilmente a causa di una convenzione sociale, sono visti prevalentemente come giochi maschili.

Oggigiorno le cose stanno cambiando e con l'avvento dei siti di gioco online, questa distinzione tra giochi è praticamente azzerata grazie alla presenza dell'anonimato, garantito ormai in tutti i siti, che rende di fatto ogni giocatore uguale all'altro, cambiando questo cliché e rendendo così ognuno molto più libero di trascorrere il proprio tempo e divertirsi come meglio crede.
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