mercoledì, 21 ottobre 2015

Un party lungo 5 giorni per festeggiare Ritorno al Futuro

di Christian Fusero
In programma alla We’re Going Back proiezioni dei film, incontri col cast e molto altro.

(KIKA) - LOS ANGELES - “Il giorno della premiere di Ritorno al futuro mi sono seduto accanto ad una poltroncina vuota e poco dopo mi è stato detto che la Principessa Diana d’Inghilterra si sarebbe seduta accanto a me. Se avessi finto uno sbadiglio e avessi allungato il braccio dietro il suo schienale, avrei potuto raccontare di avere avuto un appuntamento galante con la principessa del Galles”.  Michael J. Fox ricorda i gloriosi tempi di Ritorno al Futuro nel documentario Back in Time,  realizzato da un fan della saga, Jason Aron, grazie a Kickstarter e dal 21 ottobre sugli schermi Usa (ma anche su Netflix) per celebrare il trentesimo anniversario di quello che Steven Spielberg, produttore del film,  ha definito: “Il più riuscito viaggio nel tempo della storia del cinema”. 

GUARDA NELLA GALLERY COME SONO CAMBIATI NEL TEMPO I PROTAGONISTI



Ci sono film che non invecchiano e che i fan non dimenticano. Che, anzi, vengono ricordati, analizzati, sezionati, amati da generazioni. La saga di Ritorno al Futuro fa parte di questi.  Era il 4 luglio 1985 quando il blockbuster di Robert Zemeckis uscì nelle sale americane. In Italia ci mise un po’ di più, arrivò il 18 ottobre. E’ il 21 che, però, è stato dichiarato “Ritorno al futuro day”. Il perché, ai fan della fortunata trilogia, non è nemmeno da spiegare: è infatti al 21 ottobre 2015 che Marty McFly (Michael J. Fox) e Doc (Christopher Lloyd) impostano l’orologio della favolosa macchina del tempo nel secondo film della saga.  Un solo giorno di festeggiamenti però non bastava. Così, a Los Angeles, è stata organizzata una manifestazione della durata di cinque giorni, dal 21 al 25 ottobre, che al modico prezzo di 800 dollari regalerà ai patiti  il meglio di quanto ci si possa aspettare dal dorato mondo di Hollywood: visite agli Universal studios dove il film è stato realizzato, feste a tema (verrà ricreata l’ambientazione del famoso ballo “Enchantment under the Sea” ), incontri con i protagonisti, maratone con la proiezione dei tre film e persino un’asta con oggetti utilizzati nel film.

No, la DeLorean originale non ci sarà. Non è in vendita. L’auto che viaggia nel tempo è un vero e proprio cult ed è protagonista del documentario di Aron esattamente come lo sono Michael J Fox e Christopher Lloyd.  Bob Gale, che scrisse la sceneggiatura di Ritorno al Futuro, ricorda che fu avvicinato da rappresentati della Ford. Questi gli offrirono una cifra da capogiro perché cambiasse il marchio  e il modello dell’auto che viaggiava nel tempo. Gale rifiutò e rispose: “Marty McFly non guida una fottuta Mustang”.  La DeLorean “truccata” è così popolare fra i fan che un ex meccanico della casa automobilistica, Danny Botkin, ha deciso di crearne un business: Botkin, da anni ormai, realizza modelli di auto funzionanti su strada ed esattamente uguali alla macchina del tempo di Ritorno al futuro: ci mette il reattore nucleare, i circuiti temporali, il famoso flusso canalizzatore e poi le vende ai nostalgici. Gli affari vanno tanto bene che ha addirittura fondato una società e approntato un sito, TimeMachineCar.com.



L’idea del documentario a Jason Aron è venuta proprio vedendo una di queste auto: “E’ stato incredibile vedere la gente che si fermava in mezzo alla strada per fare foto alla DeLorean. – racconta il regista - Così ho pensato ‘non sono l’unico fan ossessionato e pazzo per Ritorno al futuro, ci sono altre persone come me li fuori’. E così ho raccolto 45mila dollari con Kickstarter e ho fatto un film per raccontare come un altro film abbia cambiato la vita a così tante persone”. Fra queste c’è Oliver Holler, signore del North Carolina a cui nel 2000 fu diagnosticato un cancro con un’aspettativa di vita di sei mesi. Holler acquistò una delle macchine del tempo di Botkin e iniziò a girare l’America con la moglie.  Cinquanta stati e 15 anni più tardi l’uomo non solo ha sconfitto il cancro, ma ha anche raccolto 250 mila dollari che ha donato alla Michael J Fox Foundation per la ricerca contro il Parkinson.

GUARDA NEL VIDEO MONICA BELLUCCI SUL RED CARPET ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA


Loading the player...
Video di Luca Carlino
Ultime in America Oggi
News correlate