giovedì, 4 aprile 2013

Ventitrè anni nel braccio della morte, lei lo aspetta e lo sposa

di Matteo Ghidoni
E' entrato in carcere che lei non era ancora nata: "Ho amato la sua biografia"
Jess Stubley, Nick Yarris - Spalding - 04-04-2013 - Ventitrè anni nel braccio della morte, lei lo aspetta e lo sposa Jess Stubley, Nick Yarris - Spalding - 04-04-2013 - Ventitrè anni nel braccio della morte, lei lo aspetta e lo sposa Jess Stubley, Nick Yarris - Spalding - 04-04-2013 - Ventitrè anni nel braccio della morte, lei lo aspetta e lo sposa Jess Stubley, Nick Yarris - Spalding - 04-04-2013 - Ventitrè anni nel braccio della morte, lei lo aspetta e lo sposa Jess Stubley, Nick Yarris - Spalding - 04-04-2013 - Ventitrè anni nel braccio della morte, lei lo aspetta e lo sposa Jess Stubley, Nick Yarris - Spalding - 04-04-2013 - Ventitrè anni nel braccio della morte, lei lo aspetta e lo sposa Jess Stubley, Nick Yarris - Spalding - 04-04-2013 - Ventitrè anni nel braccio della morte, lei lo aspetta e lo sposa Jess Stubley, Nick Yarris - Spalding - 04-04-2013 - Ventitrè anni nel braccio della morte, lei lo aspetta e lo sposa Jess Stubley, Nick Yarris - Spalding - 04-04-2013 - Ventitrè anni nel braccio della morte, lei lo aspetta e lo sposa Jess Stubley, Nick Yarris - Spalding - 04-04-2013 - Ventitrè anni nel braccio della morte, lei lo aspetta e lo sposa
SPALDING - Nick Yarris e Jess Stubley sono una coppia di innamorati con una storia molto particolare.

Da Spalding nel Lincolnshire, la ragazza ha conosciuto il suo futuro compagno via Facebook dopo aver letto la sua autobiografia, in cui lui raccontava di essere stato nel braccio della morte, negli Stati Uniti, per ventitré anni. Lei, una bella e giovane cameriera nata quando il suo futuro marito era già in carcere con le accuse di stupro e omicidio, ha deciso di sposare l'amore della sua vita dopo averlo atteso per molto tempo.

L'ex condannato a morte cinquantunenne ha vissuto con la minaccia della sedia elettrica per ventitré anni, a partire dal 1982, nello stato americano della Pennsylvania. Ottomilacinquantasette giorni di isolamento prima della prova del DNA che lo ha scagionato, facendolo assolvere e rilasciare nel 2004.

In carcere Nick ha scritto un libro, in cui parlava del dolore e del tormento di essere obbligato dietro le sbarre. Un volume toccante, una storia vera che ha raggiunto il cuore di una giovane barista, che viveva a più di tremilacinquecento chilometri di distanza. Ora Nick e Jess stanno insieme, "Galeotto fu il libro e chi lo scrisse" direbbe Dante Alighieri; anche Facebook però ebbe un ruolo fondamentale, verrebbe da aggiungere.

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