#ElVagaMundo, vivere zaino in spalla

© Tanja Di Piano

Come in ogni spazio nuovo che si rispetti, come in ogni nuovo incontro nel quale ci si imbatte, regola vuole che ci si presenti prima di tutto.

E allora eccomi qui. Sono Alessandro Cona, scrittore, blogger, editor e musicista di 34 anni, gli ultimi 5 dei quali passati in viaggio in svariati Paesi del mondo, quasi prevalentemente Nord, Centro e Sud America.

© Alessandro Cona

Poco più di tre anni fa, mentre un boeing proveniente da Mosca stava appoggiando le sue ruote sulla pista d’atterraggio cubana dell’Avana, decisi che le mie esperienze in movimento sarebbero diventate un diario aperto a tutti, che come succede in questi casi procede e si autoalimenta con tutto quello che gli occhi e i sensi possono captare giorno dopo giorno.

Vivere zaino in spalla è un’esperienza che bisognerebbe inserire nell’educazione scolastica per i giovani quando raggiungono l’età per camminare con le proprie gambe, per spogliarsi di tutto quello che si ha e procedere verso l’ignoto. La destinazione viene così meno al suo ruolo di punto di riferimento, in quanto ingrediente superfluo, utile solo a disegnare un percorso nella nostra mente per non farla vacillare troppo.

È il viaggio che diventa il protagonista, è il movimento che vince sulla stabilità e ci permette di far scorrere apparentemente più lentamente le lancette del nostro orologio.

Viaggiare non mi ha impedito di lavorare, grazie alla disponibilità di chi mi ha offerto gentilmente questo spazio e alle nuove tecnologie che permettono di adempiere alla maggior parte dei nostri doveri via web. Viaggiando ho scritto e pubblicato il mio primo romanzo, sto correggendo il secondo e ideando il terzo.

Tre anni e mezzo dopo, mi è stato offerto questo spazio per continuare a raccontare la mia vita in movimento e questo blog è la naturale continuazione del diario che ho scritto negli ultimi anni e che vi invito a leggere, per imparare a conoscerci meglio attraverso i miei racconti.

 

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© Fabiana Movalli

In questo nuovo spazio, El VagaMundo, le regole del gioco cambieranno leggermente, per far si che chi legga possa interagire direttamente con chi viaggia, diventando parte integrante e importante dello spostamento stesso.

Come? Semplicemente decidendo di seguire i miei spostamenti in tempo reale o addirittura di unirsi al viaggio, anche per brevi tratte dei miei percorsi.

Nell’epoca in cui vogliamo stare tutti all’interno delle esperienze di qualcuno, e non ci accontentiamo più solamente di fare gli spettatori, cosa c’è di meglio che farne parte davvero?

Si può fare in due modi fondamentalmente.

Per i più comodi, semplicemente leggendo e interagendo con le avventure e i prossimi spostamenti che cercherò di raccontare in questo blog con immagini e (soprattutto) video in tempo reale. Sono bene accetti suggerimenti, luoghi che vi siete persi nel tragitto che sto percorrendo e che potrete vedere attraverso i miei occhi.

Per i più temerari, decidendo di partecipare attivamente al viaggio, fosse anche per una sola settimana. Stupendo è viaggiare da soli, ma come giustamente diceva Christopher McCandless,”happiness only is real when shared.”

 

© Fabiana Movalli

Le regole sono poche, semplici ma fondamentali.

Si viaggia low-cost, spostamenti quasi prevalentemente per via terrestre, pernottamento a casa di perfetti sconosciuti tramite piattaforme come Couchsurfing.com (per chi ancora non lo conoscesse, si tratta di un portale che fa venire in contatto viaggiatori di tutto il mondo che si ospitano a costo zero), tanto, ma tanto, ma tanto spirito di adattamento.

© Alessandro Cona

Nei prossimi mesi mi prenderò la briga di organizzare i miei nuovi percorsi che mi vedranno viaggiare in Italia e in Europa, prima di tornare nel Nuovo Mondo.

 

 

Per il momento mi fermo qui. Rimanete sintonizzati su queste frequenze, perché presto ne vedrete davvero delle belle.

AC