venerdì, 2 novembre 2012
Flight, il nuovo dramma, misterioso. Che affascina.
Zemeckis dopo l'Oscar per Forrest Gump torna con Denzel Washington
(KIKA) - LOS ANGELES – E’ stato già definito uno dei film più misteriosi della stagione cinematografica appena iniziata.  E’ Flight, di Robert Zemeckis,  il talentuoso regista di Cast Away e Forest Gump,  con il quale ha vinto l’Oscar alla regia nel 1995. Il film, un dramma ambientato nei cieli della Florida,  vede protagonista Denzel Washington, premio Oscar nel 2002 per Training Day, nei panni di un pilota che salva un aereo di linea da un terribile incidente.

In un primo momento osannato per il gesto eroico, il pilota rischierà il carcere quando nel suo sangue verranno trovate tracce di alcool e droga. Del cast fanno parte anche John Goodman, che interpreta un personaggio altrettanto ambiguo, Melissa Leo e Don Cheadle. Robert Zemeckis torna su un set tradizionale dopo dieci anni dedicati alla motion capture, tecnica che capta i movimenti e le espressioni degli attori per poi digitalizzarli e farli diventare animazione, sono suoi infatti Polar Express e A Christmas Carol. Il regista ha descritto così il suo nuovo film: "E' una storia moralmente ambigua,  con personaggi molto complessi ed è questa la componente che mi ha affascinato della trama. Tutti i protagonisti indossano un abito ambiguo, non ci sono colori definiti, ma tante sfumature di grigio". Per Denzel Washington invece a coinvolgerlo è stata soprattutto:  "L'idea di pilotare un aereo, o meglio, l'idea di far finta di pilotare un aereo a testa in giù".

Una delle scene più eclatanti del film, infatti,  mostra il jet completamente capovolto, quasi sfiorare le abitazioni, prima del rocambolesco atterraggio. "Nessun effetto speciale per quella scena - conferma Zemeckis - abbiamo fatto davvero volare un aereo capovolto ed è stata una delle sequenze più difficili e impegnative che mi sia capitato di girare nella mia ormai lunga carriera,  ma la cosa più affascinante per me è stata l’originalità della trama. Non ci sono bombe a tempo o meteoriti che fa un momento all’altro distruggeranno la terra. La suspense in Flight arriva dal fatto che è impossibile sapere come i personaggi agiranno, scena dopo scena”. L'idea del film è venuta dodici anni fa all'attore e sceneggiatore John Gatins che ha voluto così esplorare la sua personale paura di volare:   "In realtà questo non è un film sulla fobia degli aerei, però".

Niente di più vero. Lo spettatore entra in sala temendo di uscire con il terrore di volare, e invece ne esce spaventato dai demoni che potrebbe avere nell'anima. "E' la storia di un uomo che vive mentendo costantemente a se stesso", dice Denzel Washington che, evidentemente, ama salvare vite umane: solo l'anno corso, con  Unstoppable,  aveva portato a termine un analogo miracoloso salvataggio fermando un treno lanciato a tutta velocità contro una città. "Ma questa volta si tratta di una storia diversa", precisa. E questa volta la sfida maggiore è stata quella di apparire un pilota credibile nella plancia di comando. "Ho lavorato con un istruttore di volo, e mi sono esercitato per molte ore in un simulatore. Volevo essere credibile”.

Più facile è stato il compito di dirigere un film sul volo per Zemeckis che è davvero un pilota di aerei. “Mi ritengo un pilota prudente e certo non saprei fare nulla di così eccesivo”. Entrambi, regista e protagonista avevano anche un'altra preoccupazione “Dovevamo, assolutamente volevamo, fare in modo che fosse chiaro al pubblico che questo film non è una critica al lavoro svolto da piloti veri, quelli che ogni giorno fanno volare, nella maniera più sicura, milioni di persone nel mondo. – conclude Denzel Washington -  Questa storia è la storia di un uomo che combatte con sé stesso e con le proprie dipendenze. Potrebbe essere un regista, un pilota o anche un idraulico".

di Francesca Scorcucchi
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