lunedì, 26 novembre 2012
George Clooney e i Monuments Men: riprese da marzo
Clooney torna sul set con un film sulla Seconda Guerra Mondiale
Dopo il successo delle Idi di Marzo, George Clooney torna a lavorare come regista,  protagonista e sceneggiatore di un film ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. The Monuments Men, questo è il titolo del progetto, le cui riprese prenderanno il via il prossimo marzo,  racconterà una pagina particolarmente interessante della storia del secolo scorso e sarà interpretato da un cast stellare: Bill Murray, Cate Blanchett, Jean Dujardin,  John Goodman, Daniel Craig.

Commedia tratta dal libro di Robert M. Edsel, 'The Monuments Men: Allied Heroes, Nazi Thieves, and the Greatest Treasure Hunt in History', sarà ambientata durante gli ultimi giorni del regime nazista, quando Hitler e i suoi fedelissimi lanciarono una campagna segreta per trafugare e distruggere i capolavori dell'arte europea, ma un gruppo di storici e critici d'arte venne ingaggiato dal governo americano per recuperare la refurtiva e impedirne lo scempio. Si tratterà di un film a largo budget,  prodotto da Sony. “Sono entusiasta di questo progetto – ha detto Clooney in una recente intervista – sarà un film divertente e sarà un grosso film, grosso finanziariamente parlando.

Non potrebbe essere altrimenti, per un film che sbarca in Normandia”. Come il libro,  The Monuments Men seguirà le vicende del gruppo di esperti, direttori di musei, curatori di mostre, storici d’arte e critici,  i cosiddetti Monuments Men,  che rischiarono la loro vita negli ultimi mesi della Guerra in Europa per salvare il patrimonio artistico dallo scempio ordinato da Hitler nei giorni della sua caduta.

Il periodo raccontato dalla storia infatti è quello che va dal D-Day, lo sbarco in Normandia, il 6 giugno 1944,  sino al V-E Day,  l’8 maggio 1945, la data della vittoria in Europa quando, otto giorni dopo il suicidio di Hitler, gli Alleati accettarono la resa incondizionata della Germania nazista. In quegli undici mesi, il gruppo di esperti d’arte lavorò incessantemente, dentro le linee nemiche, sempre sotto copertura, sempre con il rischio di essere scoperto e ucciso.
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