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Il dog coach del programma tv di Sky, Cambio Cane, dice la sua sull'ultimo caso a Settimo Milanese
(KIKA) - MILANO - Un altro bambino vittima dell'attacco di un cane. Ancora una volta quello che dovrebbe essere il migliore amico dell'uomo, e che oggi è impiegato anche in ambito medico attraverso la pet therapy, diventa invece il suo aguzzino. E' successo a Settimo Milanese, a pochi chilometri dal capoluogo lombardo: un rottweiler senza guinzaglio né museruola si è scagliato contro un bambino di due anni azzannandolo a un braccio e a una gamba mentre si trovava in braccio al suo papà.
Pochi minuti di terrore durante i quali la madre ha gridato e difeso il suo piccolo con tutte le forze liberando la sua gamba dalla morsa dell'animale, prima che sopraggiungesse il padrone del cane. "Ha azzannato anche me alla spalla - ha dichiarato la madre - ma per fortuna ha lasciato il bambino". Una tragedia, anche se soltanto sfiorata, che forse era possibile evitare. Angelo Vaira, dog coach protagonista del programma in onda su Sky, Cambio Cane, ci spiega come.

Angelo, il caso del bambino di Settimo Milanese è solo l’ultimo episodio di una lunga serie. Qual è il suo pensiero al riguardo?
“Innanzitutto bisogna stabilire con estrema esattezza come sia avvenuta l’aggressione. Non è facile fare processi se non si conosce bene la situazione. E’ importantissimo, inoltre, sapere quanti anni ha il cane e come è vissuto fino a oggi”.

Perché?
“Spesso mi capita di vedere servizi al telegiornale che parlano di aggressioni improvvise da parte di cani fino a quel momento docilissimi. Ciò non è possibile: gli animali danno sempre segnali prima di attaccare”.
  1. Marcello Puddu
    maggio 22, 2013 alle 11:36

    scrive:

    great

  2. laxandrea
    maggio 7, 2013 alle 18:15

    scrive:

    Molto interessante. Bravo Luca!

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