giovedì, 3 marzo 2016

Brian Helgeland in Legend racconta la storia dei gemelli Kray

di Christian Fusero
Tom Hardy interpreta due fratelli che dominano la scena del crimine nella Swinging London.

(KIKA) -Tom Hardy è stato candidato all'Oscar come non protagonista per The Revenant, il film che ha permesso a Leonardo DiCaprio di arrivare per la prima volta alla statuetta. Nel suo prossimo film, però, l'interprete di Mad Max sarà non solo nel ruolo principale, ma in entrambi. In Legend, dal 3 marzo al cinema, darà infatti il volto a due gemelli, Reggie e Ronnie Kray, due criminali sanguinari che si muovevano nella Londra degli anni Sessanta. È stato lo stesso Hardy a chiedere, durante una cena col regista Brian Helgeland, di interpretarli entrambi:

"Erano una leggenda, erano persone di successo nel loro campo, amavano l’attenzione ma uno, Ronnie era paranoide schizofrenicoReggie, invece, era una persona più equilibrata, avevano temperamenti e attitudini differenti. C’era più libertà nell’interpretare Ronnie. E’ una figura più interessante per un attore. Ronnie era il clown, Reggie l’eroe romantico".

E stato difficile interpretarli insieme?

"No, al contrario, è stato facile. In principio la cosa mi ha spaventato, ma in realtà è stato divertente. Si iniziava la giornata con il gemello che aveva più scene. Generalmente si trattava di Reggie, il fratello che Helgeland considera il protagonista del film. Poi cambiavo trucco e abbigliamento e vestivo i panni di Ron, per filmare il resto della sequenza. La parte difficile era immaginare l’altro fratello nella stessa stanza, quella facile era determinata dal fatto che ero io a reagire a battute che avevo girato sempre io, qualche ora prima".



Ha fatto ricerche per conoscerli?

"Ho letto molto su di loro, negli anni Novanta era stato girato anche un film interpretato da Gary e Martin Kemp (i due musicisti di Spandau Ballet n.d.r.) nel ruolo dei gemelli. Poi ho incontrato chi li ha conosciuti, uno dei criminali dell’epoca, ora in pensione, uno dei nemici dei Kray, era Freddie Foreman. Lui mi disse che Reggie non gli piaceva per niente e che e non condivideva l’aura romantica e affascinante che si era creata intorno alla sua figura. Al contrario amava Ronnie, che era instabile ma sincero, che se non prendeva le sue pillole finiva con farsi protagonista di scoppi di rabbia pazzesca ma che però era divertente, esagerato e, quando era sedato, anche molto gentile. Lui era quello affascinante, non Reggie e questo mi ha sorpreso.

Il film è raccontato da una voce femminile, la voce della moglie di Reggie.

"Frances è la vera figura misteriosa della storia dei Kray. Di lei non si sapeva nulla sino a che non siamo riusciti a scoprire che è stata indirettamente quella donna a determinare la caduta dei fratelli Kray sulla scena della Londra criminale. Il matrimonio durò poco, la donna si suicidò e dopo quella morte Reggie non fu più lo stesso, si fece catturare e fece catturare il fratello e tutta la gang. La sua figura è la più umana di questa storia leggendaria".



Il regista Brian Helgeland, premio Oscar per la sceneggiatura di LA Confidential, racconta com'è andato il casting:

"Ero entusiasta all’idea che interpretasse tutte e due le parti ma se non fosse stato possibile, lo avrei scelto per il ruolo di Reggie, che è la figura più importante fra i due fratelli. Ne abbiamo parlato al ristorante, e quando è arrivato il dessert Tom mi ha detto: ‘Farò Reggie, se mi fai fare Ron’. È stato l’accordo migliore e il più facile che abbia mai sottoscritto".

Lei ha curato anche la sceneggiatura. Come è riuscito a rendere la loro storia?

Mentre stavo girando il film, continuavo a chiedermi: come fai a conoscere a fondo la vita di un personaggio realmente esistito? Nel caso dei Kray, la verità si è persa per sempre in 50 anni di pettegolezzi e di esclusive sui giornali scandalistici. I due fratelli criminali fanno parte di Londra e del suo folklore. Sono diventati una leggenda. Sono i protagonisti di una quantità di storie, in cui sono raccontati come due gangster psicotici o al contrario come moderni Robin Hood, talmente gentili da fermarsi per tenere la porta aperta alle vecchiette di Bethnal Green".



Ed è riuscito a trovare una delle verità?

Sì, ma ogni narratore modifica un po’ la loro storia. Anch’io sono colpevole. All’inizio della mia ricerca mi sono recato sulle tombe di Reggie, Ron e Frances (la moglie di Reggie) al Chingford Cemetery. Un cartello era finito oltre il recinto, accanto alle loro lapidi. C’era scritto: Attenzione – Ci sono ladri in questa zona. Non ho potuto fare a meno di chiedermi se questo avvertimento includesse anche me”.

 Uno dei personaggi principali nel suo film è la voce narrante, la moglie di Reggie Frances Shea che ha il volto di Emily Browning.

Quando è morta, l’intero mondo che i Kray avevano costruito è crollato. Chris Lambrianou, loro ex socio in affari, mi ha raccontato che Reggie smise di occuparsi delle sue cose. Lambrianou mi ha indicato una strada buia all’esterno del pub Carpenters Arms, dicendomi: ‘Una notte ho visto Reggie scomparire lungo questa strada. Due settimane dopo ci arrestarono. Era l’uomo più solo che avessi mai conosciuto in vita mia’. In quel preciso istante mi sono reso conto che avrei utilizzato proprio il personaggio di Frances, per raccontare questa storia”.

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