Interviste
 
L'attrore passa dal criminale di Breaking Bad all'autore comunista degli anni '40.


Tenetevi forte, direttamente da Breaking Bad, arriva Mr. Walter White Bryan Cranston, ma questa volta non ci saranno metanfetamine a farla da padrona, visto che l’attore vestirà i panni di Dalton Trumbo: autore di successo della Hollywood degli anni Quaranta, sino a che non è finito nella famigerata lista nera istituita durante il Maccartismo.

Il rifiuto di testimoniare dinanzi alla Commissione per le attività anti-americane infatti è costato caro a Trumbo, che viene condannato a 11 mesi, continuando però a scrivere sotto pseudonimo e nonostante questo riuscendo a vincere due Oscar: per Vacanze romane (niente di meno) e La più grande corrida.

“Tutti abbiamo cose che sappiamo fare e se ci lasciamo prendere dall’esibizionismo, dall’egocentrismo, diventiamo un po’ come lui, magari in scale differenti.  E un attore prende per il suo personaggio da quello che conosce, da se stesso e dalla sua immaginazione, quindi mi somiglia per forza”, questo il pensiero di Cranston sulle possibili similitudini con il personaggio interpretato nel film.
Trumbo ha fatto il giro dei festival indipendenti americani, ma vedrà il suo esordio nelle sale cinematografiche il 6 novembre, in Italia invece dovremo aspettare il 4 febbraio 2016.

Intanto si inizia già a parlare di possibile Oscar per il 59enne interprete originario di Canoga Park, Los Angeles: “Non ho fatto questo film per vincere un Oscar. Qualcuno mi bussa alla schiena e mi dice che mi vuole dare un premio, io ringrazio, ma non è questa la ragione per cui voglio fare questo mestiere”.
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