Interviste
 
HollySiz, l'album My name is e la presentazione Mash Tru di Trussardi
(KIKA) – MILANO – Michael Jackson? Il mio idolo. Ho iniziato a ballare con le sue canzoni, mi sono ispirata a lui per il sound del mio primo disco”. Nel giorno del quinto anniversario della morte del re del pop, a una sua grande fan, Cécile Cassel in musica HollySiz, si illuminano ancora gli occhi.
Togliamo subito ogni dubbio sulle parentele illustri di questa cantautrice d’Oltralpe: sì, è sorellastra di Vincent ed ex cognata di Monica Bellucci e sì, è stanca di dover rispondere, sempre, ad almeno una domanda sulla sua famiglia perché, come ha detto nel motivare il brano Tricky Game che fa parte del suo primo album My name is (su ITunes) , il messaggio è molto semplice: “Ehi, ci sono anche io, anche io posso fare qualcosa da sola”.
Ho capito solo dopo averla scritta – ha spiegato l'artista 31 enne durante un incontro con la stampa a Milano, il giorno dopo aver cantato ai Magazzini Generali per la presentazione della collezione Mash Tru di Trussardi - che, inconsciamente, non è un brano per le persone che mi guardano, ma per me stessa. Volevo una rock song per cambiare le carte in tavola. Ho fatto tante cose in passato ma non c’era mai quella giusta. Invece ora sono in un altro Paese per parlare di quello che faccio ed è un sogno che diventa realtà”.
GUARDA IL VIDEO DELLA SERATA

Sì, perché in passato Cecile era mora e soprattutto è stata prima una ballerina che sognava l’Opera di Parigi e poi un’attrice diretta anche da registi italiani come Renzo Martinelli e Fausto Brizzi. Il cinema e la danza sono state compagne di vita in un percorso di maturità che aveva un solo traguardo: la musica. “Ho iniziato a scrivere tanto tempo fa. Avevo bisogno di farlo per me, non pensavo a un album. Poi ho incontrato un amico francese, Yodelice, che mi ha detto di portare tutto questo in studio e mi ha chiesto di aprirgli i concerti. Ho accettato. Ci sono voluti 4 anni di lavoro per finire il mio primo disco che ho scritto e prodotto”. Rock, soul, pop: HollySiz ha scelto di mixare, per dare al suo pubblico una scarica di energia positiva.
E la prima volta sul palco, come è stata? “È stato come morire! Cantare le mie canzoni davanti a tutti è stato come cadere e passare all’aldilà. La mia voce era tremolante ma dopo tre o quattro secondi mi sono detta: “Ok sono qui, trasformiamo il palco nella mia casa. Ero terrorizzata lo sono ancora ma diversamente. C’è sempre questo momento di vuoto, paura, prima di buttarsi, è normale. E’ impossibile abituarsi al cantare se stessi davanti a tante persone”.

Perché un altro nome? Chi è HollySiz?È la parte più spontanea di me. Rappresenta me più di qualunque altra cosa. All’inizio cercavo un supereroe, ho pensato anche a una maschera per nascondermi ma poi mi è venuto in mente che qualcuno l’aveva già fatto – ha detto ridendo e accennando ai Daft Punk Siz è il soprannome che avevo da bambina”. E Holly, ci spiega, è la protagonista di Badlands di Terrence Malick, interpretata da Sissy Spacek: “È una ragazza che deve scegliere tra due strade: stare col padre e sposare il cugino o chi per esso, oppure seguire il classico cattivo ragazzo. Io non ho scelto né l’una né l’altra (sorride) ma il bivio c’era e ho investito tutta me stessa nella musica, scritta da me, non da altri. Sono io boss, ora. Io ho scritto, io ho prodotto”.

Ah, eccola, la risposta sulla parentela: “E poi i miei parenti non sono tutti artisti. Ho una mamma di cui non parliamo mai… non è un’artista ed è la migliore – ha precisato - Non è detto che siccome lavoriamo nel mondo dello spettacolo, parliamo sempre di cinema o musica. Siamo una famiglia normale che fa le classiche cene come tutti… Non mi danno consigli, siamo molto riservati sul lavoro. Però mi mandano vibrazioni positive e questo è quello che conta. Sono felici di vedermi felice”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultime in Interviste
News correlate