Interviste
 
Le ragioni della giornalista di Kika che l'ha trovata
«Con un’informazione libera l’Italia cambierebbe in 24 ore. I giornalisti italiani si suddividono in tre categorie: gli indipendenti (pochi, eroici e spesso emarginati), gli schiavi (tantissimi,sfruttati e pagati 5/10/20 euro a pezzo) e i Grandi Trombettieri del Sistema, nominati in posizioni di comando dai partiti e dalle lobby (direttori di testata, caporedattori, grandi firme, intellettuali per meriti sul campo)».

Questa frase è presa da un post del blog di Beppe Grillo e ci sentiamo di dire che siamo nel primo di questi tre gruppi, perché se in qualche modo fossimo Grandi Trombettieri del Sistema, avremmo deciso di chinare il capo verso il sistema: era prevedibile che si scatenasse un putiferio e che non mancassero insulti, accuse, speculazioni.

Dopo aver letto le critiche di alcuni utenti di Kika e di Vanity Fair rivolte al lavoro che abbiamo svolto con attenzione, sensibilità ed etica giornalistica, abbiamo deciso di chiarire, anche se i fanatici non cambieranno idea, il nostro punto di vista.L’incidente dell’81 era un argomento di cui non si sapeva molto. C’era una lacuna da colmare, e questo ci ha incuriositi. Per quanto ne sapevamo, Grillo quella bambina poteva anche averla adottata. Ci siamo mossi senza pregiudizio, e abbiamo pubblicato la storia che abbiamo trovato. Dove sta l’errore? La faziosità? La manovra politica?
©RIPRODUZIONE RISERVATA
  1. lucioganci
    febbraio 14, 2013 alle 16:32

    scrive:

    Grazie Chiara!
    Condivido pienamente il tuo operato,che insegna a fare giornalismo.
    Complimenti!

    lucio

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