martedì, 28 giugno 2016

Greta Gerwig ci svela A Cosa Servono gli Uomini

di Redazione
La star ha raccontato ai nostri microfoni la sua esperienza nel film Il Piano di Maggie.
(KIKA) - LOS ANGELES - Messaggio per gli appassionati di cinema dello Stivale: segnatevi questo nome, Greta Gerwig, perché ne sentirete parlare sempre più spesso. Sebbene infatti nel nostro Paese non sia conosciutissima, negli Stati Uniti l'attrice è già amata dal pubblico appasionato di film indipendenti. La sua ultima fatica, Il Piano di Maggie – A cosa servono gli uomini, arriverà nelle sale cinematografiche italiane mercoledì 29 e sarà distribuito in 70 copie con Adler Entertainment.
L’attrice interpreta Maggie Hardin, un'insegnante che affronterà temi quali inseminazione artificiale, famiglia allargata e triangoli amorosi.
L’abbiamo incontrata a Los Angeles, ecco le sue parole.
Può dirci un desiderio che non si è avverato?
Sì, avevo in programma di entrare al college ma non mi hanno presa. Da quel momento la mia vita è completamente cambiata…
Cosa le piace maggiormente del personaggio che interpreta? 
La sua tenacia nel portare a termine ciò che desidera. Quando prende una decisione non è mai assalita dal senso di colpa: vuol dire freschezza e libertà, due cose che mi piacciono molto. Nel recitare questa parte, spesso mi sono accorta di assorbire molte delle caratteristiche di Maggie, che mi accompagneranno per sempre.

Si è ispirata a qualcuno in particolare per questa parte?
Sì, a un amministratore scolastico che conosco da tempo e a una mia amica, che fa la coordinatrice degli studenti all’estero alla USC (University of Southern California). Lei è anche una stage manager, che è una figura professionale molto simile a quello che fa Maggie. Sono stati loro due le mie fonti di ispirazione.
La protagonista sembra una ragazza molto moderna considerando le scelte che si trova a fare...
Assolutamente sì. Lo è nonostante sia allo stesso tempo modesta e un po’ old style. È così moderna che spesso non riesce a sentirsi bene integrata nella società in cui vive, quasi come se venisse dal futuro. Per questo sono convinta che molti giovani si sentiranno connessi al suo personaggio.

Dal grande schermo passerà alle serie tv tanto in voga adesso?  
Ne avrei dovuta fare una ma nessuno l’ha voluta. Ho ottenuto però una piccola parte in The Mindy Project, ma il mio non è uno dei personaggi principali. In ogni caso, perché no, un giorno mi piacerebbe anche fare tv.


Ultime in Interviste
News correlate