martedì, 3 maggio 2016

La buona uscita: Enrico Iannaccone disegna una nuova Napoli

di Redazione
Il giovane regista arriva dal David di Donatello vinto grazie al corto L'esecuzione.

(KIKA) - ROMA - Oltre la criminalità di Gomorra o la commedia più leggera di Salemme, c’è una Napoli che ancora non è stata raccontata ed è quella che appare nel nuovo film La buona uscita di Enrico Iannaccone, giovane regista vincitore del David di Donatello per il corto L'esecuzione: “La Napoli del film parla di persone che affrontano anche i propri problemi, i mostri interiori, come la solitudine, in una Napoli che è meravigliosa e fantasmagorica”.



I personaggi sono delle maschere, complesse ma ben delineate: “È stato molto divertente recitare questi ruoli, perché si costruisce anche attingendo dalla realtà, si osservano i tipi umani di cui il panorama è pieno e si prova a metterli in scena”, le parole di Marco Consoli, che nella pellicola veste i panni del cattivo.

Il divertimento è nel fare con piacere le cose. Lucrezia è una professoressa d’economia che vive un momento critico. Dentro di sé non ha leggerezza o solarità", ha dichiarato Gea Martire.

GUARDA IL VIDEO E L'INTERVISTA AI PROTAGONISTI DEL FILM

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