Interviste
 
"La mia vita e quella di mia figlia di undici anni sono state distrutte"
ESCLUSIVO – PAVIA - Barbara Magnani è una donna minuta, dai modi educati, gentile nonostante il terribile periodo che sta attraversando. È la moglie del chirurgo Pier Paolo Brega Massone, appena condannato all’ergastolo per l’omicidio di quattro pazienti e ad altri quindici anni e mezzo di reclusione per truffa e lesioni ai danni di una ottantina di persone.

Oltre alla Magnani e all’ex primario della clinica Santa Ritadetenuto in isolamento nel carcere di Opera, c’è un’altra vittima di questa vicenda giudiziaria. Si tratta della figlia della coppia, undici anni e una vita già segnata dal dolore. “Abbiamo dovuto farle cambiare scuola, trasferendola in un istituto privato. È una sofferenza terribile, come un lutto che si perpetua giorno dopo giorno, all’infinito. Fino a ora i genitori dei suoi compagni sono stati gentili e hanno evitato che i loro figli mettessero a disagio Eleonora. Per il futuro non so, mantengo sempre la speranza che questa cosa si possa risolvere".

Che effetto le fa sentire la parola mostro affiancata al nome di suo marito?

Mio marito non è un mostro” esclama lei disperata, “a Milano lo hanno condannato il giorno in cui è cominciato il processo. Prima di emettere una sentenza il giudice avrebbe dovuto consultare un perito super partes. Ho parlato con Pier Paolo, dice che lo stanno massacrando psicologicamente. Esigono che confessi di aver agito per pura crudeltàlo uccideranno in questo modo subdolo”.

Come si vive sotto tutta questa pressione mediatica?

"E' terribile. Continuo a ricevere lettere minatorie e brutti messaggi. I giornalisti hanno riportato solo le paroel peggiori utilizzate dal Pubblico Ministero e anche per questo motivo il processo è sempre stato a senso unico".

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