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Capelli blu, mento appuntito, vestiti neri e... la 19esima candidatura agli Oscar.
Di streghe al cinema se ne sono viste tante. L’ultima è stata la perfida Maleficent, intepretata da Angelina Jolie. Ma quando Meryl Streep si mette a fare qualcosa, la visibilità della concorrenza si riduce drasticamente. E lo dimostra la sua diciannovesima nomination agli Oscar, ottenuta proprio per la sua interpretazione della Strega Cattiva.

Parrucca azzurra e unghie appuntite, in Into The Woods, musical firmato Disney e diretto da Rob Marshal, la Streep ha convinto proprio tutti.

Fisicamente non è molto diversa dallo stereotipo: oltre ai capelli e al mento appuntito, veste di nero ed è brutta, ma sa cantare, e anche molto bene.

Potremo ammirare le sue doti canore il prossimo 2 aprile, data in cui il film arriverà in sala, ma siamo già certi dell'ottimo risultato, ottenuto grazie ad aver “rispolverato le lezioni di canto dei tempi dell’università e fatto lavaggi nasali per la sinusite. Disgustoso!”, come ha detto lei stessa, con la sua solita ironia.



La storia raccontata in Into de Woods è complessa. Secondo il regista Rob Marshal è un adattamento delle favole classiche al secolo in cui viviamo. “Un mondo più fragile e instabile – dice il regista di Chicago e Nine – e questo musical è una rappresentazione di quel mondo, in cui i nostri figli sono costretti a vivere”.

C’è una mescolanza di alcune delle fiabe più popolari nel musical. C’è Cenerentola interpretata da Anna Kudrick, che, ragazza moderna e emancipata, scappa dal principe (un esilarante Chris Pine) per ragioni ben diverse di quelle raccontante nella fiaba dei fratelli Grimm.

C’è Cappuccetto Rosso, alla quale la nonna cuce un nuovo mantello, non più rosso ma di pelliccia. Quella del lupo che ha volto e baffi di Johnny Depp e che, questa volta, verrà ucciso da un panettiere (James Corden) anziché dal cacciatore.

C’è Raperonzolo infine, costretta nella torre dalla strega Meryl Streep. "In fondo la mia strega è solo una mamma che vuole proteggere la figlia dal mondo fuori. Lei sa cosa l’aspetta e vuole proteggerla. Tutti i genitori ci sono passati, no?".

I figli della Streep sono grandi ormai. “Hanno fra i 35 e i 23 anni. Quando diciamo che ora i bambini sono diversi da come eravamo noi, è vero, sono diversi da quelli della nostra generazione, ma non sono diversi ai bambini delle generazioni ancora precedenti quando non veniva risparmiato nulla della vita in famiglia. Loro erano lì, fra la morte e la malattia, vivevano tutte le esperienze. Poi negli anni ‘50 e ‘60 le cose sono andate diversamente. Ai bambini di allora molte cose sono state risparmiate. Ora sono nuovamente molto esposti. Il mondo è un luogo oscuro, ma anche pieno di gioia, e i bambini lo sanno”. Il film descrive quel mondo, a volte pieno di gioia, a volte oscuro. “Mio figlio da piccolo – continua l’attrice - disegnava mostri e io mi chiedevo perché. Perché non disegna il giardino o un fiore? Lui disegnava sempre cose spaventose. Poi ho capito. I bambini devono essere pronti per le cose brutte che inevitabilmente accadono, e quei disegni erano il modo che aveva mio figlio per prepararsi”.



Quella raccontata con Into the woods è la storia della maternità in tutte le sue sfaccettature e momenti. Emily Blunt è la moglie del panettiere che non riesce a rimanere incinta e il suo desiderio di maternità prevarica sulla necessità di essere onesta e leale. La matrigna di Cenerentola (Christine Baranski) è una madre che fa carte false (e mutila piedi) pur di vedere le figlie fare un buon matrimonio, il personaggio interpretato da Tracey Ullman (qualcuno la ricorderà per essere stata una cantante pop famosa negli anni Ottanta) educa il figlio a scappellotti. "La gente fa cose veramente brutte per ottime ragioni”, conclude Meryl Streep, strega forse caratterialmente migliore di molte che hanno popolato il grande schermo in passato.

Memorabili sono state quelle interpretate da Cher, Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer, perfide streghe di Eastwick che cadono tutte ai piedi del luciferino Jack Nicholson; Monica Bellucci ha interpretato quella del titolo nel film di Terry Gilliam I Fratelli Grimm e l'incantevole strega;

Charlize Theron è Ravenna, ladra di giovinezza altrui in Biancaneve e il cacciatore di Rupert Sanders, mentre Eva Green è la strega Angelique in Dark Shadows, di Tim Burton. Ipnotizza lo sguardo di Kim Novak che accarezza il gatto Cagliostro in Una strega in paradiso, del 1958.

Margaret Hamilton era la strega dell’Ovest nel film del 1939, Il mago di Oz, mentre nel più recente Il grande e potente Oz, di Sam Raimi, a interpretare le streghe Theodora e Evanora sono state Mila Kunis e Rachel Weisz.

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