giovedì, 17 aprile 2014

Fabio Schifilliti, da Messina a Hollywood con Ron Howard

di Simona Foti
Dopo i Cubovision Awards, il giovane regista vince uno stage col regista di Rush
Fabio Schifilliti - Messina - 15-02-2014 - Fabio Schifilliti, da Messina a Hollywood con Ron Howard Fabio Schifilliti - Messina - 15-02-2014 - Fabio Schifilliti, da Messina a Hollywood con Ron Howard Fabio Schifilliti - Messina - 15-02-2014 - Fabio Schifilliti, da Messina a Hollywood con Ron Howard Fabio Schifilliti - Messina - 15-02-2014 - Fabio Schifilliti, da Messina a Hollywood con Ron Howard Fabio Schifilliti - Messina - 15-02-2014 - Fabio Schifilliti, da Messina a Hollywood con Ron Howard Fabio Schifilliti - Messina - 15-02-2014 - Fabio Schifilliti, da Messina a Hollywood con Ron Howard Fabio Schifilliti - Messina - 15-02-2014 - Fabio Schifilliti, da Messina a Hollywood con Ron Howard Fabio Schifilliti - Messina - 15-02-2014 - Fabio Schifilliti, da Messina a Hollywood con Ron Howard Fabio Schifilliti - Messina - 15-02-2014 - Fabio Schifilliti, da Messina a Hollywood con Ron Howard
MESSINA - ESCLUSIVO - I sogni son desideri, cantava Cenerentola, e a volte si realizzano, potrebbe aggiungere il giovane regista messinese Fabio Schifilliti. Trent'anni, la sua passione per il grande schermo è nata grazie ai genitori, che da piccolo lo portavano spesso al cinema, ed è stata rinsaldata da un laboratorio di cinematografia nel suo liceo scientifico: lì Fabio ha capito che quello sarebbe stato il suo mestiere.

Il suo primo e pluripremiato lungometraggio, Sinfonia e Follia, è stato però solo l'inizio: sono seguiti Nell'occhio di un genio, documentario su Giuseppe Tornatore, il thriller The Circle e l'ultimo, Come le onde, dedicato alla poetessa Maria Costa, vincitore dei Cubovision Awards.

Nella giuria del premio sedevano anche Carlo Verdone, con cui Fabio ha lavorato, e Ron Howard: e proprio con il regista di Rush, Fabio ha vinto uno stage di regia avanzata che lo vedrà volare prossimamente a Hollywood.

Il primo film che ha visto è stato Ben Hur, quello che vorrebbe aver diretto Il Padrino. I suoi punti di riferimento sono Martin Scorsese per la tecnica narrativa, Stanley Kubrick per le inquadrature, Gabriele Muccino per gli input emotivi e il conterraneo Tornatore per il legame con la terra e la tradizione.

INTERVISTA DISPONIBILE

News correlate