martedì, 10 luglio 2012

I ragazzi di Mirandola e la maturità, un esame che continua

di Massimo Rosi
(KIKA) – ESCLUSIVO – MIRANDOLA – Sulla parete laterale dell’istituto Galilei di Mirandola c’è scritto. “Sorridi sempre alla vita”. Una bela frase, su un edificio dichiarato inagibile a causa del terremoto. I ragazzi hanno discusso il loro esame di maturità fra il cortile e le aule della scuola media del paese, uno dei pochi edifici […]
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(KIKA) - ESCLUSIVO - MIRANDOLA - Sulla parete laterale dell'istituto Galilei di Mirandola c'è scritto. "Sorridi sempre alla vita". Una bela frase, su un edificio dichiarato inagibile a causa del terremoto. I ragazzi hanno discusso il loro esame di maturità fra il cortile e le aule della scuola media del paese, uno dei pochi edifici pubblici costruiti con criteri antisismici. L'unico che dopo il terremoto è stato ritenuto idoneo a ospitare i maturandi durante i loro esami. Ragazzi giovani, costretti a crescere in fretta. Buttati fuori dalle loro case, sfollati nelle tendopoli, poco più che diciottenni alle prese con una delle prime prove importanti della loro vita, non la primo purtroppo per loro. Tutti quanti emozionati, ognuno a modo suo. Alcuni hanno deciso di esprimere i sentimenti che provavano, attraverso delle frasi scritte su una lavagna. La discussione della tesina davanti ai professori di sempre, sicuramente diversa da come se l'erano immaginata a inizio anno. Un'emozione che li rende, almeno per un attimo, uguali a tutti gli altri maturandi d'Italia. L'esame più duro però , lo dovranno superare fuori dalla scuola, ogni giorno e ogni notte, insieme ai loro concittadini.

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