martedì, 10 luglio 2012

Il portiere Giuseppe Gambaiani: fair-play da retrocessione

di Massimo Rosi
Il numero 1 della sportività che ha condannato la sua squadra
Giuseppe Gambaiani - Nuoro - 13-05-2012 - Il portiere Giuseppe Gambaiani: fair-play da retrocessione   Giuseppe Gambaiani - Nuoro - 13-05-2012 - Il portiere Giuseppe Gambaiani: fair-play da retrocessione   Giuseppe Gambaiani - Nuoro - 13-05-2012 - Il portiere Giuseppe Gambaiani: fair-play da retrocessione   Giuseppe Gambaiani - Nuoro - 13-05-2012 - Il portiere Giuseppe Gambaiani: fair-play da retrocessione   Giuseppe Gambaiani - Nuoro - 13-05-2012 - Il portiere Giuseppe Gambaiani: fair-play da retrocessione   Giuseppe Gambaiani - Nuoro - 13-05-2012 - Il portiere Giuseppe Gambaiani: fair-play da retrocessione   Giuseppe Gambaiani - Nuoro - 13-05-2012 - Il portiere Giuseppe Gambaiani: fair-play da retrocessione   Giuseppe Gambaiani - Nuoro - 13-05-2012 - Il portiere Giuseppe Gambaiani: fair-play da retrocessione   Giuseppe Gambaiani - Nuoro - 13-05-2012 - Il portiere Giuseppe Gambaiani: fair-play da retrocessione   Giuseppe Gambaiani - Nuoro - 13-05-2012 - Il portiere Giuseppe Gambaiani: fair-play da retrocessione
(KIKA) - NUORO - ESCLUSIVO - La sportività è una dote rara nel calcio. E purtroppo, la storia del pallone lo insegna, a volte l'onestà si può pagare a caro prezzo. Lo sa bene Giuseppe Gambaiani, 26 anni, portiere del Tuttavista Galtellì, formazione della provincia di Nuoro militante in seconda categoria, che confessando un gol fantasma ha causato la retrocessione della sua squadra. Un gesto da autentico numero uno, quello di Gambaiani, che dopo avere visto la palla oltrepassare la linea della porta da lui difesa senza sentire il fischio dell'arbitro pensava di averla fatta franca. Ma poco dopo, interrogato dal direttore di gara in seguito alle enfatiche proteste dei giocatori avversari del Calagonone, proprio non ce l'ha fatta a mentire. La partita si è conclusa con il risultato di 2-1 per il Calagonone, ma in palio non c'erano soltanto i tre punti: con la sua confessione l'estremo difensore del Tuttavista ha condannato la sua squadra alla retrocessione. "Quando l'arbitro è venuto da me non sono riuscito a dire una bugia. Alla fine si tratta di uno sport, è un gioco anche se in gioco c'è la salvezza". DISPONIBILE INTERVISTA

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