martedì, 21 giugno 2016

Ludovico Einaudi suona il piano all’Artico per Greenpeace

di Christian Fusero
Il compositore italiano si è esibito su una piattaforma galleggiante tra i ghiacci.
SVALBARD - Ludovico Einaudi, compositore e pianista italiano figlio dell'editore Giulio Einaudi e nipote di Luigi Einaudi, presidente della Repubblica dal 1948 al 1955, ha voluto appoggiare la campagna di Greenpeace per la difesa dell’Artico.

L'artista ha eseguito la sua composizione per piano, "Elegy for the Arctic", su una piattaforma galleggiante fra i ghiacci del Polo Nord, davanti alle coste delle isole Svalbard.

Einaudi, che ha raggiunto l'Artico a bordo della nave Arctic Sunrise di Greenpeace, si è unito all’appello firmato da quasi 8 milioni di persone per chiedere alla comunità internazionale di sottoscrivere al più presto un accordo che protegga l’Artico dallo sfruttamento e dai cambiamenti climatici.

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"Essere qui è stata una grande esperienza. Ho potuto vedere la purezza e la fragilità di questa zona con i miei occhi e interpretare una canzone che ho scritto per essere suonata nel miglior palcoscenico del mondo ", ha dichiarato Ludovico Einaudi.

L'azione di Greenpeace si è svolta alla vigilia di un'importante riunione dell'OSPAR, la commissione internazionale deputata alla conservazione dell'Atlantico nordorientale, che proprio in questi giorni discute dell'istituzione di un'area protetta di oltre 226 mila chilometri quadrati nelle acque internazionali del Mar Glaciale Artico, al momento il mare meno protetto del mondo.
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