mercoledì, 8 luglio 2015
Vietato l’ingresso ai politici: la provocazione di Mastrosanti
Il pizzaiolo di Senigallia: "Io messo in ginocchio da una tassa sui rifiuti assurda"
 

(KIKA) – SENIGALLIA – ESCLUSIVO – Ci ha messo tre anni a suscitare l’attenzione di media e amministrazione locale. Un clamore che Mauro Mastrosanti non si aspettava e non voleva. “Soprattutto perché tanti hanno cercato di strumentalizzare quella che era un’evidente provocazione”, racconta il 43enne pizzaiolo titolare del ristorante Da Anna a Montignano, frazione di Senigallia. Si riferisce a un cartello affisso fuori dal suo locale che recita a caratteri cubitali VIETATO L’INGRESSO AI POLITICI.

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Ho cercato di dialogare con gli organi preposti per far conoscere i miei problemi, ma nessuno mi ha ascoltato. Mi è rimasta solo la protesta”. I problemi di Mastrosanti sono causati dalla miopia della burocrazia italiana. “Continuo a ricevere un’imposta sui rifiuti da 3.500 euro all’anno. Una cifra esorbitante in rapporto all’immondizia prodotta dalla mia attività. Il motivo? “La tassazione fa riferimento alla metratura dei locali, non alla quantità di spazzatura. Così, io che possiedo un'attività nell’entroterra, mi ritrovo a pagare quanto un ristorante vista mare con una clientela decisamente superiore alla mia”.

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Il messaggio di Mastrosanti è tanto salace quanto immediato: “Mi sono rotto i coglioni di questa classe politica. Il mio malcontento non è legato a un partito in particolare. Proprio da alcuni esponenti politici, tra cui membri del Movimento 5 Stelle, sono arrivate dimostrazioni di solidarietà – “sono venuti a farsi la foto con me vicino al cartello” – purtroppo simbolica come il divieto affisso. La sorpresa è arrivata dagli abitanti del piccolo comune marchigiano. “Pensavo che mi avrebbero lasciato solo, invece molti si sono dichiarati pronti a manifestare davanti al locale per appoggiarmi”.
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