giovedì, 1 novembre 2012

Marco Tizzoni, uno dei pochi politici italiani onesti

di Massimo Rosi
(KIKA) – ESCLUSIVO – RHO – Marco Tizzoni era capolista di un movimento civico a Rho, durante le elezioni comunali del 2011. Il successo inaspettato di questo politico locale e del suo gruppo, ha fatto si che il neonato schieramento sbaragliasse la concorrenza, fino ad arrivare al ballottaggio contro uno dei partiti più affermati di […]
Marco Tizzoni - Rho - 17-10-2012 - Marco Tizzoni, uno dei pochi politici italiani onesti Marco Tizzoni - Rho - 17-10-2012 - Marco Tizzoni, uno dei pochi politici italiani onesti Marco Tizzoni - Rho - 17-10-2012 - Marco Tizzoni, uno dei pochi politici italiani onesti Marco Tizzoni - Rho - 17-10-2012 - Marco Tizzoni, uno dei pochi politici italiani onesti Marco Tizzoni - Rho - 17-10-2012 - Marco Tizzoni, uno dei pochi politici italiani onesti Marco Tizzoni - Rho - 17-10-2012 - Marco Tizzoni, uno dei pochi politici italiani onesti Marco Tizzoni - Rho - 17-10-2012 - Marco Tizzoni, uno dei pochi politici italiani onesti il suo negozio, Marco Tizzoni - Rho - 17-10-2012 - Marco Tizzoni, uno dei pochi politici italiani onesti
(KIKA) - ESCLUSIVO - RHO - Marco Tizzoni era capolista di un movimento civico a Rho, durante le elezioni comunali del 2011. Il successo inaspettato di questo politico locale e del suo gruppo, ha fatto si che il neonato schieramento sbaragliasse la concorrenza, fino ad arrivare al ballottaggio contro uno dei partiti più affermati di quella comunità. "Abbiamo perso di trecento voti circa, esattamente i voti che mi erano stati offerti da Marco S., l'uomo che la sera stessa della nostra vittoria al primo turno, mi ha fatto quell'offerta indecente". Un uomo che non aveva mai parlato con Tizzoni, ma che agli ultimi comizi si era sempre fatto vedere: "Era un conoscente di un'amica, pensavo fosse normale che venisse ad ascoltarci. Quella sera però mi si è avvicinato dicendo che aveva qualcosa da offrirmi. Trecento voti circa, provenienti da famiglie fidate, del sud Italia. Voti sicuri disse". In un periodo in cui questo tipo di scandali sono all'ordine del giorno, Il candidato della lista civica fece una scelta controcorrente: "L'ho guardato in faccia e gli ho chiesto di spiegarsi meglio, forse non avevo capito bene. Purtroppo però l'offerta era proprio quella: voti in cambio di soldi. Sono anni cha lavoro nel negozio di famiglia, porto le lavatrici fino al quinto piano se devo fare una consegna. Ho sempre sudato i miei risultati e preferisco perdere onestamente che vincere in maniera disonesta". E ora, dopo aver rifiutato l'aiuto della mafia, come si sente Tizzoni? "Mentirei se dicessi che non sono preoccupato, ho fatto la mia scelta e ne vado fiero, ma spero che questo non influisca in nessun modo sulla mia vita professionale. Ho semplicemente scelto la via dell'onestà".
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