mercoledì, 30 dicembre 2015

La ricerca contro l’HIV ha il viso di donna

di Massimo Rosi
Nel team di Massimo Pizzato, che ha scoperto un punto debole della malattia, ci sono loro.

ESCLUSIVO - TRENTO - Sono molte le donne che hanno avuto e continuano ad avere un ruolo fondamentale nel team di Massimo Pizzato all'Università di Trento, autore nelle ultime settimane di una scoperta epocale nella lotta contro il virus dell'HIV.

Serena Ziglio, Emilia Cristiana Cuccurullo e Rossella Zenatelli sono solo tre dei membri dello staff di Pizzato, ma a loro modo hanno qualcosa di particolare che collega tutta l'Italia e in cui tutti i giovani possono riconoscersi, come succede nei protagonisti di un bellissimo film.



Serena è una dei primi co-firmatari della scoperta, pubblicata sul giornale scientifico Nature, ed è trentina; Emilia è invece di Napoli, e all'Università di Trento sta finalizzando un Dottorato di Ricerca; Rossella invece è una laureanda, all'inizio quindi del suo percorso professionale.

I ricercatori dell’Università di Trento hanno scoperto l’esistenza nelle cellule di un potentissimo inibitore naturale dell’infezione virale, chiamato SERINC5, in grado di neutralizzare HIV e altri virus simili. La capacità dei virus di infettare le cellule dipende infatti dalla loro abilità di eludere questa difesa naturale, finora sconosciuta.

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Video di Ufficio Stampa Università di Trento


 
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