martedì, 21 agosto 2012
Ancora due stagioni per Dexter, il serial killer più amato.
Nel 2013, con l'ottava stagione Dexter darà l'addio alle scene.
I fan sono avvertiti: “Dexter” finirà nel 2013. Con l’ottava stagione finiranno le avventure del serial killer più amato del piccolo schermo. Prima, però, ci sarà la settima stagione, che andrà in onda su Showtime dal 30 settembre e che è molto attesa, per via della scena finale dell’ultima puntata della sesta stagione.

Avevamo infatti lasciato Dexter (Michael C. Hall) mentre veniva scoperto da Deb (Jennifer Carpenter,  sua ex moglie nella vita reale, la coppia ha divorziato lo scorso anno) mentre uccideva Travis (Colin Hanks), rivelando così la propria identità di assassino.

“La settima stagione - racconta l’attore -  è su ciò che Dexter non ha mai sperimentato prima: il rimorso, la responsabilità, la vergogna, il tradimento. C’è anche il rovescio della medaglia,  ovvero il desiderio di Dexter di voler essere conosciuto per quello che è, cosa che però comporta la perdita di libertà”. Soprattutto quella di uccidere liberamente.

Del tema morte Hall parla senza reticenze, anche in relazione alla sua vita privata che negli ultimi tempi è stata davvero travagliata. Due anni fa  infatti l’attore aveva dovuto affrontare il dramma di un tumore,  un linfoma di Hodgins che lo aveva colpito come aveva colpito il padre, morto quando Michael aveva appena 11 anni.

“Io alla morte in una giornata tipo ci penso spesso, ma non credo che il pensiero abbia a che fare con quello che mi è successo, con la mia malattia, che per fortuna ora è un ricordo”.

E allora forse dipende dai ruoli che interpreta. Prima di essere Dexter, il serial killer che di giorno risolve i casi di omicidio e di notte  uccide quegli stessi criminali, è stato David, il becchino gay di Six Feet Under.

“Prima li sepellivo, ora li uccido.  E non chiedetemi qual'è stato il mio omicidio preferito, chiedereste ad un padre quale figlio ama di più?”.

Forse, a giocare tanto con la morte, questa ti si avvicina un po' troppo. Ora sta bene, il cancro è un ricordo da raccontare: “Alla fine della quarta stagione ho scoperto di essere malato. In principio non l'ho detto a nessuno. Volevo poter decidere cosa fare e poter rispondere con cognizione di causa alle inevitabili domande che tutti mi avrebbero fatto.

Ma poi l’attore ha deciso di fare una dichiarazione pubblica sulla sua condizione.  “Avevo perso persino le sopracciglia e le alternative erano chiudermi in casa o raccontare cosa mi stava succedendo e raccontarlo è stata la decisione migliore che potessi prendere, mi ha aiutato molto sentire l'appoggio degli altri, il calore dei fan, di semplici estranei e soprattutto la connessione con chi c'era passato e mi fermava, per dirmelo. Avevo fatto la cosa giusta per molti malati di cancro".

Per interpretare il suo travagliato personaggio Hall confessa di saper sfoderare il lato oscuro della sua personalità “Fortunatamente, non sento l'impulso di Dexter a uccidere, ma credo che tratti del suo carattere facciano parte di tutti noi. Il sentirsi diversi, per esempio. Gli spettatori si sentono coinvolti dalla voce narrante di Dexter, che racconta i suoi pensieri. Dal mio punto di vista sono felice di avere l'opportunità di rapportarmi alla mia parte più oscura di me stesso anche se non arriva allo stesso livello di Dexter: io non smembro le persone ".

Al contrario di Dexter, Hall non ha mai infranto la legge.  “Massimo una multa per divieto di sosta... No, forse non ho rispettato uno stop”.

Del fascino sulle donne di Dexter il suo interprete dice: “Alle donne piace chi parla poco ma agisce e Dexter è decisamente uno che sa quello che vuole, che fa accadere le cose. Anche l'evoluzione che ha avuto dall'inizio della serie è attraente". Alle donne piacciono gli uomini con figli, e Dexter è genitore single. “Dexter ha sempre negato la sua natura umana ma si è dovuto ricredere. Riprodursi fa sentire umani”.  E Michael C. Hall ci pensa alla paternità? “Ci ho sempre pensato, fa parte dei miei piani per il futuro”.

Francesca Scorcucchi
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