venerdì, 8 marzo 2013
Il confine fra Messico e Stati Uniti nella serie The Bridge
Il telefilm partirà a luglio e arriverà in Italia in autunno
Fra Messico e Stati Uniti, El Paso e Ciudad Juarez, sono molti i passaggi illegali. Le due città, praticamente un solo conglomerato urbano diviso solo dal confine, sono conosciute per la violenza, gli omicidi, la droga. Ciudad Juarez, la parte messicana, è in balia di una lotta fra gang e polizia, che fra il 2007 e il 2011 ha visto novemila omicidi, nel 2010 c’era stata una punta di 3116. Nel 2012, però, il numero di vittime è sceso a 750. Tantissimi, se considerati come una media di due al giorno, una conquista se visti come una riduzione dei due terzi.

Questo è il contesto della prossima serie ordinata dal canale Fx, The Bridge, che andrà in onda negli Stati Uniti da luglio, per 13 episodi, e in Italia arriverà in autunno su FoxCrime. Gli interpreti principali saranno Diane Kruger, ex modella e oggi attrice di successo, per esempio nel film Inglorious Basterds di Quentin Tarantino, e Demián Bichir, protagonista della serie Weeds.

I due sono investigatori, provenienti da entrambi lati del confine, che si occupano di un serial killer che si sposta fra i due Paesi. Fra gli altri interpreti ci sono Ted Levine, Annabeth Gish e Thomas M. Wright. La sceneggiatura dell’episodio pilota è stata scritta da Meredith Stiehm ed Elwood Reid, mentre la regia è stata affidata a Gerardo Naranjo.

La serie si ispira all’originale danese-svedese omonimo, con protagonisti Sofia Helin e Kim Bodnia, poliziotti che provengono anche in questo caso dai due lati del confine fra i due Paesi. Il contesto è, ovviamente, diverso ma il presupposto del telefilm non è meno truculento: la storia parte quando sul confine viene lasciato un cadavere tagliato a metà perché resti precisamente diviso fra i due Paesi. La serie originale è stata rinnovata per una seconda stagione.
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