domenica, 31 marzo 2013
Il genio di Leonardo arriva in tv con Da Vinci’s Demons
Il debutto ad aprile in contemporanea mondiale
di Beatrice Belli

Ci voleva l’estro di David Goyer (già autore della trilogia del Batman cinematografico di Nolan e del Superman “Man of steel” in uscita nelle sale a giugno) affinché Hollywood si cimentasse nell'arduo compito di provare ad immortalare il genio di Leonardo Da Vinci e, ci potete scommettere, la cosa non passerà inosservata.

La serie “Da Vinci's Demons”, in realtà, non racconta il Leonardo che tutti abbiamo imparato a conoscere sui libri di storia, bensì, giocando con molta astuzia sull'effettiva scarsità di documentazione sugli anni della sua formazione, ci presenta una versione più giovane e in parte romanzata del genio toscano.

“Immagino che coloro che si aspettavano un anziano Da Vinci con la lunga barba bianca rimarrano delusi dal nostro Leonardo, ma d’altronde anche lui non sarà sempre stato un vecchio barbuto” scherza Goyer, creatore, produttore e regista dei primi due episodi della serie.

“Il nostro scopo è quello di raccontare il percorso che lo ha portato a diventare colui che è diventato, in una maniera che sia al tempo stesso storicamente il più accurata possibile, ma anche godibile per il pubblico” gli fa eco la produttrice Julie Gardner, braccio destro di Goyer in questo progetto.

“Sapevamo che in questo modo potevamo andare incontro alle critiche degli appassionati della figura storica di Da Vinci, ma ci intrigava anche la possibilità di dare voce a tutte le speculazioni sui misteri che circondano il suo personaggio e gli aspetti non documentati della sua vita” conclude il creatore.

Le vicende di “Da Vinci’s Demons” si snodano sullo sfondo dell’Italia Rinascimentale degli ultimi decenni del 1400. Il giovane Leonardo (a cui presta il volto l’attore britannico Tom Riley), un avvenente quanto sfrontato inventore con una straordinaria abilità per il disegno e un'intelligenza pari solo al suo ego, che fuma oppio per schiarirsi le idee e non è estraneo all’arte della scherma, vive presso la bottega del Verrocchio (Allan Corduner) nella prosperosa Firenze di Lorenzo De’ Medici, dove lavora seguendo una sua personalissima agenda, in cima alla quale vi sono gli studi e gli esperimenti che denotano la rinomata ossessione di Leonardo per il volo. I suoi compagni di scorribande sono il giovane e fedele assistente Nico (interpretato dal diciottenne Eros Vlahos), che -non a caso- di cognome farà Machiavelli, e l’amico Zoroastro (Gregg Chillin), un saltimbanco con la battuta sempre pronta. Al trio si aggrega spesso anche Vanessa (Hera Hilmar), modella che per Leonardo non esita a svestirsi, anche se, sentimentalmente parlando, l’interesse del giovane è rivolto al frutto proibito rappresentato da Lucrezia Donati (interpretata dalla bellezza ‘alla Angelina Jolie’ di Laura Haddock), nobildonna molto in vista a Firenze, amante non troppo segreta di Lorenzo De’ Medici.
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