giovedì, 13 luglio 2017

Nomination Emmy 2017: vincono le novità, con qualche delusione

di Redazione
Trionfano Westworld, Feud e Stranger Things. Ecco chi è rimasto a bocca asciutta.


The Young Pope di Paolo Sorrentino ha ottenuto una candidatura per la migliore fotografia e un'altra per miglior production design agli Emmy Awards 2017. È sua l'unica presenza italiana nella lunga lista delle  candidature che è stata presentata a Los Angeles.  Trionfano HBO con 110 nomination, Netflix con 91,  NBC 60, Fox 27.

Tante le sorprese per quelli che sono considerati gli Oscar del piccolo schermo e che ora sempre più importanza stanno acquistando nel panorama dell’intrattenimento, visto il salto di qualità che ha fatto il mondo della serialità da qualche anno a questa parte. Alcune di queste sorprese sono decisamente poco piacevoli, come quella subìta da The Leftovers, giunta al termine con una terza stagione che ha ottenuto ottime recensioni dalla critica.



Altre hanno un sapore agro-dolce: the Americans, per esempio, il dramma che racconta la vita negli Stati Uniti di due agenti segreti sovietici ai tempi della guerra fredda ha visto i due protagonisti, Keri Russell e Matthew Rhys ottenere una nomination ciascuno, ma il titolo non concorrerà nella categoria miglior dramma.  Snobbato quest’anno anche Trasparent, la commedia targata Amazon che racconta il mondo transgender. Non è fra le migliori commedie anche se Jeffrey Tambor, già vincitore di un Emmy è fra i candidati.

Snobbato anche Jude Law, nei panni del diabolico papa Lenny Berardo in The Young Pope. Variety giustifica così la mancata candidatura di Law: “La corsa fra gli attori per le mini serie e film per la tv era semplicemente troppo affollata di grandi nomi: Ewan McGregor, Geoffrey Rush, Benedict Cumberbatch, Riz Ahmed, John Turturro e Robert De Niro”.

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Molto bene invece hanno fatto Saturday Night Live e Westworld, che hanno ottenuto ben 22 candidature, Stranger Things e Feud arrivati a quota 18 e la commedia politica Veep con 17.
Ottimi risultati anche per la novità di quest’anno, This is Us, la serie targata Fox che interseca la vita di più generazioni e che al suo debutto agli Emmy ha ottenuto 11 nomination e fra queste quelle per la migliore serie drammatica e i migliori attori protagonisti (Milo Ventimiglia e Sterling K. Brown) e non protagonisti (Ron Cephas Jones e Chrissy Metz).
Altrettanto bene è andata a Genius, film per la tv prodotto da National Geographic che vede Geoffrey Rush interpretare Albert Einstein. Genius ha ottenuto 10 candidature fra cui non poteva mancare quella al protagonista Geoffrey Rush.

Fra gli snobbati infine due nomi spiccano fra tutti, quelli Rami Malek, che l’anno scorso aveva vinto l’Emmy per il suo ruolo in Mr. Robot e che quest’anno non ha ottenuto nemmeno una candidatura e Lena Dunham, la protagonista e creatrice di Girls, che dopo aver vinto con la prima stagione nel 2012 sperava di poter concorrere a questa ultima. Non sarà così.

Ma ecco le principali nomination:  lo spin-off di Breaking Bad, Better Call Saul,  l’escursus nella vita della regina Elisabetta The Crown,  il politico House of Cards oltre che The Handmaid’s Tale, Stranger Things, Westworld e This Is Us sono i candidati alla categoria migliore serie drammatica.
Atlanta, Black-ish,  Master of None, Modern Family, Silicon Valley,  Umbreakable Kimmy Schmidt e Veep sono invece le serie candidate per la miglior commedia.

Le candidature sono state annunciate dalla star di Veep Anna Chlumsky, che ha ottenuto una candidatura in diretta e il protagonista di  Criminal Minds  Shemar Moore,  gli Emmy Awards verranno consegnati domenica 17 settembre da  Stephen Colbert.

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