lunedì, 18 gennaio 2016

The Shannara Chronicles: la saga ha inizio

di Matteo Ghidoni
Un mix tra Il Signore degli anelli con effetti speciali dell’ultimo episodio di Star Wars.

 

(KIKA) – PASADENA – Per gli amanti delle avventure leggendarie de Il Signore degli anelli e degli effetti speciali dell’ultimo episodio di Star Wars, è arrivato su Sky Atlantic, The Shannara Chronicles.
Tratto dalla omonima serie fantasy scritta da Terry Brooks, Le Cronache di Shannara (titolo italiano), ripercorre a grandi linee la trama dei libri dell’autore originario dell’Illinois. A differenza di altre serie analoghe, l’intero ciclo di Shannara è ambientato sulla Terra in un tempo futuro, dopo alcune terribili guerre che hanno sconvolto il pianeta e trasformato l’umanità. Non si tratta di un mondo chiaramente diviso fra buoni e cattivi, ma di una società complessa, composta da diversi tipi di persone.

I creatori Alfred Gough e Miles Millar hanno cercato di bilanciare il tema epico della saga, con l’enorme utilizzo di effetti speciali ed elaborazioni computerizzate delle immagini. In dieci puntate la produzione, che per girare gli episodi ha trasferito l’intero cast in Nuova Zelanda, come è stato per Il Signore degli Anelli, sembra proprio voler rielaborare il tipo di suggestioni e di atmosfere proposte nei lungometraggi tratti dai libri di Tolkien.



Un grande lavoro fatto al computer, ma anche un enorme sforzo in termini pratici dato che gran parte dei set e degli accessori presenti nella storia sono stati appositamente creati per le riprese. Centinaia di persone hanno lavorato per costruire fisicamente il mondo di Shannara, dai bottoni dei vestiti dei singoli personaggi agli enormi edifici che fanno parte del racconto.

“I nostri personaggi non si muovono in un luogo immaginario, ma nel nostro stresso mondo fra migliaia di anni e sono ragazzi giovani guidati da una donna. Un personaggio femminile forte, come se ne sono visti pochi nella storia della televisione. Nonostante l’emancipazione femminile e la rivincita dei giovani siano temi più che mai attuali, Terry Brooks aveva iniziato a trattarli già trentadue anni fa. Possiamo dire che è stato il nonno di tutte le eroine femminili che stanno venendo fuori ultimamente”.

Poppy Drayton interpreta Amberlie Elessedil, la principessa degli elfi che all'inizio del racconto diventa la prima donna a vincere una gara di corsa bendata nel bosco, dimostrando subito la tenacia e la forza che l’autore ha voluto dare al suo personaggio. “Amberlie scopre praticamente subito di essere destinata a salvare il mondo, una responsabilità enorme che graverà su di lei per tutto la durata della serie. Davanti a questo peso non reagirà scappando anzi, si rimboccherà le maniche e comincerà un lungo viaggio, fuori e dentro di sé. Il mio personaggio ha un doppio aspetto, è molto forte e allo stesso tempo ha un animo dolce e vulnerabile, mi sono davvero immedesimata in lei”.



Accanto alla principessa degli elfi, in questa avventura ci sarà un altro giovane: Wil Ohmsford, con un quarto di sangue elfo. Interpretato dal californiano Austin Butler, l’apprendista guaritore verrà inaspettatamente scelto per proteggere e accompagnare la ragazza lungo il suo viaggio. “Quando la storia comincia WIl è poco più che un contadino, ma nel corso delle puntate scoprirà di essere destinato a diventare un eroe. È stato bellissimo girare In Nuova Zelanda, abbiamo dovuto allenarci a lungo, cavalcando e vivendo nella natura. È stato un modo stupendo per staccare completamente dalla realtà e immergersi al cento per cento in questa storia. Wil scoprirà anche l’amore, con due ragazze diverse, ci sarà una bella confusione nella sua testa”.
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