venerdì, 17 ottobre 2014
Walking Dead: cosa ci aspetta nella quinta stagione
Anticipazioni e commenti alla trama con commenti di Andrew Lincoln e Danai Gurira
Sono tornati, in contemporanea mondiale sulle tv di tutto il mondo, gli zombie di The Walking Dead con gli episodi inediti della quinta stagione, trasmessi in Italia da Fox.

Dopo la lunga e tortuosa strada verso la salvezza, che aveva caratterizzato la passata stagione, Walking Dead apre l’annata con un inaspettato carico di adrenalina in un primo episodio carico di suspence, una giusta dose di violenza e persino un pizzico di vere emozioni umane. Probabilmente il miglior episodio che la serie abbia mai realizzato.

Per rinfrescare la memoria ai più distratti, nel corso della quarta stagione il gruppo dei protagonisti, sopravvissuto all’apocalisse prima e agli zombie poi, si era progressivamente disgregato in piccoli sottogruppi che, continuando a seguire i segni, erano arrivati a ricongiungersi in quello che doveva essere il porto sicuro di Terminus. La speranza che li aveva condotti fin lì, tuttavia, aveva presto lasciato il posto allo sgomento quando, proprio nel luogo in cui avrebbero dovuto finalmente essere salvi, gli abitanti del posto li hanno inaspettatamente imprigionati.

La nuova stagione si aprirà quindi con Rick, il leader dei sopravvissuti, che si farà carico del compito di guidare il gruppo verso la libertà.
Ma quello che poteva sembrare un passaggio scontato come la riconquista della libertà, viene affrontato in questo primo episodio della nuova stagione in maniera così geniale che la visione non potrà che lasciarvi l’impellente necessità di sapere come continuerà la storia, complice anche la fastidiosa sensazione di pericolo che sentirete incombere persino su quei personaggi che generalmente non pensereste mai potrebbero andare incontro ad una fine prematura.

Altro quesito lasciato irrisolto a cui presto sarà data risposta riguarda la possibilità di un coinvolgimento sentimentale tra Rick e Michonne. “Perché tutti ci fanno questa domanda?” chiede scherzosamente Andrew Lincoln. “Non lo so, ma vi posso assicurare che è la seconda cosa che chiediamo costantemente anche noi agli autori. Prima però dobbiamo accertarci che i nostri personaggi non muoiano, e solo dopo possiamo domandare se il copione ci riserva qualche interesse amoroso. Ma ci mentono continuamente anche sulle morti, quindi… chi può dirlo?”. Risponde invece molto più seriamente Danai Gurira, l’interprete di Michonne: ”Credo sia fantastico che Michonne torni finalmente ad avere nella sua vita qualcuno che le vuole bene e a cui lei vuole bene, come Rick e Judith. Peccato che la non trascurabile necessità di lottare costantemente per la propria sopravvivenza non lasci molto spazio ad una vera e propria relazione…”.

In tutto questo, come sempre, non mancherà anche una riflessione sul prezzo spirituale che ognuno è disposto a pagare pur di aggrapparsi alla vita nelle circostanze più estreme, che poi è sempre stato il doppio significato nel titolo della serie, che si applica tanto agli esseri umani che lottano per sopravvivere quanto agli inquietanti cadaveri che deambulano.

C’è inoltre da dire che i produttori hanno rimpolpato le fila del cast principale. Non che sia il caso di affezionarsi troppo a nessuno dei nuovi arrivati visto l’elevato tasso di mortalità della serie, ma dopo una stagione in cui The Walking Dead sembrava vacillare, è confortante vedere come abbia saputo darsi un nuovo tono per adattarsi alle mutate esigenze, sia dentro che fuori lo schermo.

Buona visione!

di Beatrice Belli
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