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martedì, 10 ottobre 2017

Brangelina, l'esca ideale per arrestare un criminale africano

Non è la prima volta che una star si presta come esca per arrestare criminali.
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Angelina Jolie e Brad Pitt, un’esca perfetta per arrestare uno dei criminali più violenti dell’Uganda, Joseph Kony, ritenuto responsabile di stupri, uccisioni e dell’uso di oltre 30mila bambini soldato. Era questo il progetto del procuratore generale del tribunale dell’Aja Luis Moreno Ocampo,  secondo quanto trapela da uno scambio di mal pubblicato dal Sunday Times. L’idea sarebbe stata proprio della Jolie, che avrebbe poi garantito l’appoggio del marito: “Brad è con noi. Parliamo della logistica. Con tanto amore XXX”, gli aveva scritto.

Con il procuratore, Angelina aveva parlato anche del suo film sulla guerra in Bosnia, In the land of blood and honey, del quale Ocampo aveva commentato: “ Sono a Los Angeles e ho guardato il film per la quarta volta. Sei un genio. Hai fatto esattamente quello che avevi promesso: una storia d’amore che mostra gli orrori della guerra”.

L’attrice e regista aveva quindi risposto: ”Louis, vorrei che potessi vedere il mio sorriso. Con il tuo lavoro rappresenti tutto quello che per me conta. Sono molto felice che il mio film ti abbia comunicato delle emozioni”.

Il progetto poi si interrompe e la comunicazione tra i due anche. La Jolie infatti, in seguito ad alcuni messaggi che forse erano diventati troppo affettuosi come “Cara Angie, mi manchi - oppure - ho realizzato quanto la amo” tronca la conversazione tramite la sua assistente.

Non è la prima volta che una star si presta come esca per arrestare criminali: Sean Penn, lo scorso anno, aveva intervistato per Rolling Stone il narcotrafficante El Chapo, il ricercato numero uno di Messico e Stati Uniti. Pare che proprio quell’intervista avesse poi aiutato le forze speciali nell’arresto del latitante che si è verificato poco dopo.

 Laurie Holden, ovvero Andrea di The Walking Dead, è invece entrata a far parte di un'organizzazione gestita da Tim Ballard ex agente della CIA  che combatte il traffico di esseri umani. Nell'ottobre 2014 ha partecipato all’ Operation Underground Railroad a Cartagena (Colombia), che ha permesso di perseguire trafficanti del sesso e di salvare  55 persone, tra cui ragazzine di 12 e 13 anni. Qual è stato il suo ruolo? Quello di rendere credibile la festa organizzata per richiamare attorno a sé trafficanti e mantenere le ragazze occupate mentre i poliziotti in borghese inchiodavano i criminali.

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