Politica
lunedì, 27 marzo 2017

Gianni Alemanno: questa Europa? C'è chi dice No

di Giuseppe Amodio
Intervista al leader del gruppo politico dei Sovranisti.
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Si mobilitano in Italia i Sovranisti, che sono contrari all’Unione Europea dagli assoluti poteri e ad alcune delle imposizioni e dei grandi cambiamenti che l’amministrazione europea sta determinando. L’Europa secondo il Polo Sovranista.

Il fatto

Mentre si tenevano a Roma le celebrazioni dei 60 anni dai Trattati di Roma del 1957 un gruppo politico si è mobilitato, sono i Sovranisti, capeggiati da Gianni Alemanno, già sindaco di Roma e ministro per l’Agricoltura. Il loro punto di partenza è il rifiuto di una Unione Europea che azzeri di fatto sovranità e identità nazionali, ma anche il respingere l’assenza di un discorso europeo cristiano esplicito, l’imposizione di un’ideologia gender, l’affermazione di vincoli di bilancio che finiscono per favorire i paesi più solidi e strutturati, e in generale tutto ciò che blocca l’autonomia decisionale dei singoli stati. A loro giudizio la logica attuale dell’Unione Europea è un motivo di peggioramento delle nostre condizioni sociali.

La destra anti-europea

Anche se i Sovranisti, tecnicamente ‘Movimento Nazionale Per la Sovranità’ non minacciano uscite dall’Euro o dall’Europa come accade per esempio in Francia, indubbiamente fanno parte di quella ampia parte politica che in molti paesi d’Europa indica soprattutto nella UE la causa dei nostri mali, ed è certamente più facile, per affermarsi, trovare un avversario lontano e che non può difendersi piuttosto che contrastare interessi consolidati nel tuo stesso ambiente, ricordiamo che Alemanno è stato ministro con il centro-destra ma anche sindaco di Roma. D’altra parte è senza dubbio vero che il pensiero che questa parte politica, e le categorie sociali che già rappresenta ma anche i molti cittadini che potrebbe rappresentare, esiste realmente nell’opinione pubblica. Per riassumere, è possibile vedere in questa iniziativa la ricerca di uno spazio da parte di una compagine politica sfruttando l’appiattimento “di governo” della Lega, che cavalca esclusivamente il tema della sicurezza tramite il telegenico Salvini e la voglia di governo di Fratelli d’Italia, ma è anche certamente vero che nessun altro esprime con lo stesso dettaglio queste motivazioni che la gente sente.

Avanti popolo, ma il popolo di destra

Chi partecipa a questo Movimento Nazionale Per la Sovranità? A giudicare dalle associazioni e categorie produttive che hanno aderito alla manifestazione c’è un bel po’ di gente, tanti tantissimi gruppi che intendono valorizzare la nazionalità italiana, ma anche gli ambulanti contro la liberalizzazione degli spazi pubblici prevista dalla Bolkestein, i balneari (queste due categorie con qualche ragione) i tassisti anti Uber (questi invece senza validi motivi se non il rifiuto totale della logica della concorrenza), insomma un po’ tutti quelli che si sentono danneggiati dal liberismo anti-nazionale di questa Unione Europea.

C’è chi dice No

Quindi, “C’è chi dice No”, come diceva una canzone anni ’80, ma con la grande novità rispetto ad allora che le più vaste mobilitazioni non vengono più dal solidarismo mondialista di sinistra, ma dall’identitarismo nazionalista di destra. Staremo a vedere che cosa accadrà ma ricordiamoci sempre che più c’è dibattito e più c’è riflessione, e con più riflessione c’è più civiltà. Avanti popolo…

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