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lunedì, 30 ottobre 2017

Kevin Spacey: "Sono gay", ma sui social piovono critiche

L'attore ha rivelato pubblicamente di essere gay, un coming out sincero o per difesa?
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(KIKA) - LOS ANGELES - “Ho amato e avuto incontri romantici con diversi uomini nel corso della mia vita e ora ho deciso di vivere da uomo gay”. Con questa rivelazione pubblicata sui social Kevin Spacey ha svelato un segreto custodito gelosamente durante questi lunghi decenni di carriera. I pettegolezzi sulla sua sessualità circolavano da parecchio tempo ma lui non aveva mai ceduto, continuando a proteggere la propria privacy su questo tema, fino a ora.

A scatenare questo desiderio verità è stata un’accusa molto grave che gli è stata mossa da Anthony Rapp, collega che interpreta Paul nella serie Star Trek Discovery. Rapp ha raccontato di essere stato molestato sessualmente dal protagonista di House of Cards nel 1986: “Avevo 14 ani e lui 26” ha raccontato nel descrivere l’accaduto in un’intervista. Al termine di una festa del suo appartamento l’attore, visibilmente ubriaco, avrebbe spinto il giovane su letto bloccandogli le braccia facendogli delle avances molto esplicite. Rapp, dopo lo shock iniziale, sarebbe riuscito a liberarsi e ad andarsene,.

La risposta dell’attore premio Oscar per I Soliti sospetti e American Beauty non si è fatta attendere: "Ho molto rispetto e ammirazione per Anthony Rapp come attore - ha scritto Spacey su Twitter- Mi ha fatto orrore sentire la sua storia. Sinceramente non ricordo di quell'episodio causato dall’alcol che risale a più di 30 anni fa. Ma se mi sono comportato come lui dice, gli faccio le mie più sincere scuse (...) Questa storia mi stimola a raccontare di più sulla mia persona - ha incalzato - Nella mia vita ho avuto relazioni sia con donne sia con uomini. - ha continuato poi - Ho amato e avuto incontri romantici con diversi uomini nel corso della mia vita e ora ho deciso di vivere da uomo gay. Voglio affrontare la cosa onestamente e apertamente".

Un messaggio che non tutti hanno accolto positivamente,anzi: “Dire pubblicamente di essere gay non è la stessa cosa che dire pubblicamente di aver assalito sessualmente un 14enne. Mettere le due cose insieme è disgustoso - ha replicato su Twitter Richard Lawson critico cinematografico di di Vanity Fair America che ha poi continuato - Che una persona famosa scelga di rispondere a certe accuse tirando in ballo la sua omosessualità segreta è così crudele per tutti quelli della comunità gay da far male".

Anche Frank Rich, produttore della serie tv di HBO Veep, non è stato da meno: “Questo vuole dire cambiare argomento e spostare l’attenzione da un’accusa molto seria: “pedofilia”.

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