Gossip
martedì, 19 Marzo 2013

Lindsay Lohan: novanta giorni di rehab per l’incidente di giugno

di Marcello Puddu
L'attrice, pallida ed emaciata, patteggia per evitare il carcere
SANTA MONICA - 19 MARZO - Novanta giorni in una struttura di riabilitazione e un mese di servizio comunitario, sono queste le condizioni imposte a Lindsay Lohan dalla corte di Santa Monica per evitare il carcere. Pallida in viso, l'attrice americana si è presentata puntuale all'udienza e ha dovuto rispondere delle imputazioni di guida spericolata, falso e resistenza a un ufficiale di polizia. La protagonista di Liz&Dick non ha ribattuto alle accuse e ha accettato anche il pagamento di una multa molto salata e una terapia psicologica di diciotto mesi. Secondo l'avvocato Mark Heller, la Lohan sarebbe già in cura da uno psicoterapeuta da alcune settimane. Lo scorso giugno la ventiseienne attrice statunitense aveva mentito alla polizia dopo un incidente stradale, affermando di non essere alla guida della Porsche che ha tamponato un camion rimorchio mentre si recava sul set del film su Elizabeth Taylor e Richard Burton. Nel 2011 l'interprete di April in Machete e' stata trovata colpevole di aver violato la libertà condizionata ottenuta dopo il furto di un gioiello, venendo condannata a centottanta giorni di reclusione. Ha assistito al processo anche il padre dell'attrice, Michael Lohan.



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