Cronaca estera
martedì, 16 Aprile 2013

Attentato alla maratona di Boston, esplosioni sul tracciato

di Massimo Rosi
Torna il pericolo attentati in USA dopo l'11 settembre 2001
BOSTON - Due esplosioni a distanza di pochi secondi l'una dall'altra hanno provocato almeno tre morti e centinaia di feriti alla maratona di Boston. Sul rettilineo finale della manifestazione sono stati fatti esplodere due ordigni di natura ancora non identificata e una terza esplosione, generata forse da un incendio, si è verificata alla biblioteca JFK.

I partecipanti, il cui numero si avvicina a 27mila, e il pubblico, stimato intorno al mezzo milione di persone, sono stati soccorsi dai paramedici e dai vigili del fuoco. Mentre il numero delle vittime continua a crescere e i media americani e internazionali si susseguono con gli aggiornamenti, si fanno le prime ipotesi: si parla comunque di attentato, anche se alcune fonti attribuiscono la responsabilità a Al-Qaeda e altre invece ricordano che aprile è il mese degli attentati della Destra americana, citando tra tutte quella di Oklahoma City, in cui morirono 168 persone.

Sembra ci sia già il fermo di un ventenne e un sospetto sia piantonato in ospedale, ma le informazioni sono ancora frammentarie e vengono sistematicamente smentite dal portavoce della Polizia.

"Chi ha fatto esplodere le bombe ha voluto colpire il simbolo dell'americanità, della storia americana - ha detto Vittorio Zucconi di Repubblica - Boston è la città cool dell'America, è la culla del partito Democratico ed è il simbolo della storia americana, perché fu il teatro della prima battaglia tra americani e inglesi nel 1775".

Torna quindi la psicosi attentati dopo quello dell'11 settembre 2001 e sui social networks sono già tante le immagini dell'accaduto.


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