Cinema e TV
giovedì, 4 Luglio 2013

Jafar Panahi partecipa a un festival via Skype

di IML
Il regista iraniano si trova dal 2010 agli arresti domiciliari
(KIKA) – PRAGA - Jafar Panahi è un regista iraniano costretto agli arresti domiciliari per la sua “propaganda antigovernativa”. Ha trovato, però, un metodo per essere presente al festival di Karlovy Vary, in Repubblica Ceca: ha parlato del suo film Closed Curtain via Skype. È il secondo che Panahi riesce a dirigere nonostante il bando del governo, in atto dal 2010, ed è stato presentato anche a Berlino a gennaio, dove ha vinto il premio come miglior sceneggiatura. Panahi, in collegamento via computer, ha ringraziato il festival stesso dove nel 2001 aveva presentato una retrospettiva dei suoi film. “Per me è dura non fare parte della società visto che faccio film sulla società, ma ora vivo in un mondo di totale malinconia”. È stata la figlia Solmaz Panahi a presentarsi a Karlovy Vary come ambasciatrice del padre. Closed Curtain è stato girato dentro la villa del regista e il governo iraniano si era lamentato con gli organizzatori del festival di Berlino per la proiezione. A Berlino, nel 2011, a Panahi è stata riservata una sedia vuota in giuria per protestare contro la restrizione alla sua libertà.

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