Politica Italiana
mercoledì, 6 Novembre 2013

Annamaria Cancellieri riferisce in Parlamento sul caso Ligresti

di Alessandro Cona
M5S per le dimissioni della Guardasigilli. Presentata mozione di sfiducia
Anna Maria Cancellieri - Roma - 05-11-2013 - Annamaria Cancellieri riferisce in Parlamento sul caso Ligresti Anna Maria Cancellieri, Enrico Letta, Angelino Alfano - Roma - 05-11-2013 - Annamaria Cancellieri riferisce in Parlamento sul caso Ligresti Mara Carfagna - Roma - 05-11-2013 - Annamaria Cancellieri riferisce in Parlamento sul caso Ligresti Anna Maria Cancellieri, Enrico Letta - Roma - 05-11-2013 - Annamaria Cancellieri riferisce in Parlamento sul caso Ligresti Anna Maria Cancellieri, Enrico Letta - Roma - 05-11-2013 - Annamaria Cancellieri riferisce in Parlamento sul caso Ligresti Anna Maria Cancellieri, Enrico Letta - Roma - 05-11-2013 - Annamaria Cancellieri riferisce in Parlamento sul caso Ligresti Anna Maria Cancellieri, Angelino Alfano - Roma - 05-11-2013 - Annamaria Cancellieri riferisce in Parlamento sul caso Ligresti Anna Maria Cancellieri - Roma - 05-11-2013 - Annamaria Cancellieri riferisce in Parlamento sul caso Ligresti Laura Boldrini - Roma - 05-11-2013 - Annamaria Cancellieri riferisce in Parlamento sul caso Ligresti Anna Maria Cancellieri - Roma - 05-11-2013 - Annamaria Cancellieri riferisce in Parlamento sul caso Ligresti Anna Maria Cancellieri - Roma - 05-11-2013 - Annamaria Cancellieri riferisce in Parlamento sul caso Ligresti
Giornata tesa in Parlamento per l’atteso discorso di Annamaria Cancellieri in merito all’accusa di aver favorito Giulia Ligresti, arrestata il 17 luglio nell’ambito dell’inchiesta torinese su Fonsai, per l’ottenimento dei domiciliari. La Guardasigilli, sostenuta a spada tratta dal presidente del Consiglio Enrico Letta, si è difesa dall’accusa di aver influenzato la decisione della Magistratura in merito al caso.

“La ricostruzione dei fatti dovrebbe far spazio ad una riflessione seria e pacata sulla mia condotta, la scarcerazione non è avvenuta a seguito di una mia pressione. Non ho mai sollecitato – ha affermato il ministro della Giustizia – nei confronti di organi competenti la scarcerazione di Giulia Ligresti e non ho mai indotto altri ad agire in tal senso. La decisione della magistratura è stata indipendente”.

Di tutt’altro avviso il Movimento Cinque Stelle e la Lega, con i primi che hanno depositato una mozione di sfiducia individuale alla Camera.

Il ministro - si legge nella mozione  depositata dai pentastellati a Palazzo Madama - ha abusato della sua funzione e della sua qualità e per questo deve lasciare il dicastero di via Arenula”.

Sostiene che chi l’ha criticata è ignorante? Noi ignoriamo sì, ignoriamo i motivi per i quali oggi non si dimette – ha sostenuto in aula Alfonso Bonafede, deputato M5S vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera - Chieda scusa a tutti gli italiani, e con onore, questa volta sì, si dimetta”.

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