Cronaca Italiana
mercoledì, 6 Novembre 2013

Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto”

di Chiara Bruschi
Le dichiarazioni spontanee dell'imputato. Con lui anche Giulia Bongiorno
Giulia Bongiorno, Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto” Giulia Bongiorno, Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto” Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto” Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto” Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto” Giulia Bongiorno, Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto” Giulia Bongiorno, Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto” Giulia Bongiorno, Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto” Giulia Bongiorno, Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto” Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto” Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto” Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto” Giulia Bongiorno, Raffaele Sollecito - Firenze - 06-11-2013 - Sollecito: “Non sono come mi hanno descritto”
FIRENZE - "Mi hanno descritto come un assassino freddo e spietato ma non sono niente di tutto questo (...)  A una settimana dalla discussione della laurea non è ragionevole accusarmi di una cosa del genere se non si hanno le basi (...) sono stato buttato in carcere e poi in un carcere di massima sicurezza e non auguro a nessuno al mondo di vivere questa esperienza". Sono le parole di Raffaele Sollecito, pronunciate durante l'udienza del processo per l'omicidio di Meredith Kercher, in cui è imputato insieme ad Amanda Knox.

"Sono colpevole di non avere preso seriamente la situazione dall’inizio”, ha poi raccontato ai giudici della Corte d'Assise d'Apello di Firenze. Io e Amanda eravamo agli albori di una storia spensierata, volevamo essere isolati nel nostro nido di questa piccola favola”. Al fianco di Raffaele c'era anche Giulia Bongiorno, uno dei suoi avvocati difensori.

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