Cronaca estera
mercoledì, 30 Aprile 2014

Amanda Knox: sono sempre stata innocente

di Massimo Rosi
La reazione della ragazza dopo la deposizione delle motivazioni della condanna
SEATTLE - Non si è lasciata andare a effluvi letterari Amanda Knox, che nella sua prima lettera dopo la deposizione delle motivazioni oggi della sentenza di condanna da parte della Corte d'Appello di Firenze ha ribadito soltanto la sua innocenza.

Non è tornata in Italia per essere giudicata di nuovo, Amanda, e ha lasciato alla carta le sue ultimissime dichiarazioni a chi l'ha voluta condannare di nuovo per un "terribile crimine" che continua a sostenere di non aver commesso.

"Ho continuato a dirlo fin dall'inizio di questo terribile calvario: sono innocente. Sono stata dichiarata innocente dall'unica Corte che ha accettato le perizie di esperti esterni. Voglio ripetere oggi ciò che ho detto fin da subito: sono innocente, e le recenti motivazioni depositate non possono cambiare la mia innocenza".

Nella lettera si leggono poi i punti cui la Knox si appiglia per far valere la sua innocenza, a partire dal suo DNA, che secondo le perizie non era presente nè sul corpo di Meredith né nella stanza dove è stata uccisa, per arrivare al coltello, che non è stato identificato come arma del delitto.

"La Corte che mi ha giudicata innocente - continua la Knox - ha concluso che le prove scientifiche non supportano la mia partecipazione al crimine e il documento depositato non può certamente modificare il fatto che le prove non possano sostenere la tesi della mia colpevolezza".

"Le motivazioni inserite nel documento non sono supportate da alcun elemento credibile, né da alcuna logica. Semplicemente, non ci sono basi. Spero che la giustizia italiana mi riconosca ancora una volta innocente: presto farò appello alla suprema Corte italiana. Ringrazio comunque tutti coloro - amici, famiglia e estranei - che mi hanno supportata e che credono nella mia innocenza".

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