Curiosità
lunedì, 7 Luglio 2014

Nonna Ginetta va al Gay Pride e scrive una poesia al nipote

di Antonio Palmentieri
La sua poesia ha fatto commuovere migliaia di persone sul web
Nonna Ginetta - 07-07-2014 - Nonna Ginetta va al Gay Pride e scrive una poesia al nipote Andrea Buttà - 07-07-2014 - Nonna Ginetta va al Gay Pride e scrive una poesia al nipote famiglia Buttà, Andrea Buttà - 07-07-2014 - Nonna Ginetta va al Gay Pride e scrive una poesia al nipote famiglia Buttà, Andrea Buttà - 07-07-2014 - Nonna Ginetta va al Gay Pride e scrive una poesia al nipote famiglia Buttà, Andrea Buttà - 07-07-2014 - Nonna Ginetta va al Gay Pride e scrive una poesia al nipote Elena Buttà, Andrea Buttà - 07-07-2014 - Nonna Ginetta va al Gay Pride e scrive una poesia al nipote
MILANO - In un mondo dove purtroppo ci sono ancora persone, paesi e culture che non accettano e rispettano l'omosessualità, da Milano è arrivata una grande lezione di vita e di amore, quella di Ginetta, una semplice nonnina di 82 anni che ha deciso di partecipare al Gay Pride con tutta la sua famiglia.

Ci troviamo a Milano, è il 28 giugno e nonna Ginetta è in prima fila, mano nella mano, con il nipote Andrea e la nuora Elena.

Rientrata a casa dopo la bella esperienza vissuta, Ginetta ha così deciso di scrivere e dedicare una poesia, in dialetto milanese, ad Andrea, suo nipote omosessuale e a tutti i gay che hanno partecipato al Pride.

"Abbiamo sfilato per Milano, mano nella mano con tanta allegria, una gran compagnia. Tanti giovani e qualche genitore che urlavamo - scrive la nonna - siamo con loro, con tutto il nostro amore”.

Proprio il nipote, orgoglioso delle parole della nonna, ha deciso di condividere la poesia su facebook e, in pochi giorni, le parole della nonna hanno fatto il giro del web facendo commuovere migliaia di persone. Ad accompagnare Andrea al Pride, oltre alla nonna, c'era tutta la famiglia al completo.

Ecco  il testo della poesia Io E I Gay, di nonna Ginetta:

Abbiamo sfilato per Milano

Mano nella mano

Con tanta allegria.
Una gran compagnia,
Tanti giovani e qualche genitore
Che urlavamo “siamo con loro,
Con tutto il nostro amore”
Sono i nostri figli
Non dei cani
A cui dare una pedata
E da abbandonare per strada.
Hanno diritto ad una vita normale
Perché non han fatto nulla di male.
Sono nati così
Ed è inutile stare a dire
La colpa è sua, è tua, è mia,
La diversità non è una malattia.
Ha mescolato le carte la natura,
E per loro la vita può essere dura;
Ma se noi vorremo loro bene,
Allora tutto potrà andar bene.
Sempre insieme, sempre per mano,
Senza maschere, andiam per Milano,
Andiamo per il mondo intero,

Perché il domani sia migliore di ieri”.

(nonna Ginetta)

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