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martedì, 17 Marzo 2015

D&G gate: Cecchi Paone e Luxuria guidano la rivolta gay

di Tiziano Marino
I due hanno risposto per le rime alle affermazioni di Stefano Dolce e Domenico Gabbana.
LOS ANGELES - Da qualche ora a questa parte la maggioranza del mondo gay e non solo si è schierato contro Stefano Dolce e Domenico Gabbana. Al centro della polemica, scoppiata dopo la reazione di Elton John, le frasi pronunciate dalla coppia di stilisti contro le adozioni gay e la nascita di "figli della chimica che non hanno mamma e papà".

In Italia, tra i primi a prendere le parti di John e del mondo omosessuale pro-adozioni, l'ex conduttore Alessandro Cecchi Paone e Vladimir Luxuria. "Non regalerò più mutande griffate D&G e le mie le ho buttate tutte. Hanno costruito un impero sul loro essere gay, quelle dichiarazioni sono un tradimento", il commento stizzito di Cecchi Paone. "Ora al posto dei modelli metteranno Giovanardi? È una vicenda penosa, e ai commessi gay girano le palle. I due stilisti cambiano idea come mutande. Il boicottaggio è inevitabile...".

Siamo solo all'inizio ma non è difficile pronosticare una rivolta vera e propria anche da parte di altre stelle dello showbiz dichiaratamente omosessuali e, magari, anche con qualche figlio in adozioni, come nel caso di Sir Elton John. Potrebbe essere il caso di Neil Patrick Harris e di suo marito David Burtka oppure di Ricky Martin, Cynthia Nixon, Ellen DeGeneres, Jodie Foster. In Italia? Ci sono Tiziano Ferro, Rosalinda Celentano e Platinette.

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