Curiosità
sabato, 18 Aprile 2015

Einz ibernata a 3 anni: è la paziente più giovane al mondo

di Marcello Puddu
Legalmente è deceduta per un tumore, ma la bambina usufruirà della criopreservazione.
BANGKOK - Si chiama Matheryn Naovaratpong, soprannominata Einz, ha tre anni e l’otto gennaio del 2015, a causa di un tumore incurabile al cervello, è stata dichiarata legalmente morta; ma in futuro potrebbe tornare in vita grazie all’ibernazione. La bambina thailandese è la persona più giovane al mondo ad aver usufruito della criopreservazione, inclusa la crioprotezione.

Quando è diventato chiaro che Matheryn aveva solo pochi mesi di vita, visto l’attuale livello delle cure mediche insufficiente a tenerla in vita, i genitori hanno completato tutti gli step per la sua criopreservazione, inclusa la crioprotezione del cervello”, si legge nella nota dell’azienda che ha preso in carico la criopreservazione della piccola paziente. Einz è la 134esima persona al mondo a usufruire dell’ibernazione, prima la più giovane aveva 21 anni e la più vecchia 102.

Nell’aprile del 2014 alla bambina era stato diagnosticato un ependiloblastoma, un male che dopo 12 interventi e invasivi cicli di chemio e radioterapia era arrivato a interessare l’80 % dell’emisfero sinistro del cervello.
I genitori della piccola, pagando una somma che si aggira attorno ai 200 mila euro, hanno permesso l’ibernazione della figlia. Di cosa si tratta? Dopo il decesso la temperatura del paziente viene portata a - 130 gradi permettendo così la vetrificazione: ovvero la solidificazione senza congelamento, così la circolazione sanguigna e la ventilazione saranno ancora attivi all’interno del corpo, prima dell’immersione nell’azoto liquido a una temperatura di -196 gradi.

Al momento l’ibernazione è poco più  di una scommessa, ma anche l’unica speranza di curare malattie al giorno d’oggi ritenute incurabili.

Ultime in Curiosità
News correlate